Commissioni , accordo raggiunto. Il primo Consiglio regionale della nuova legislatura s’era aperto con due problemi non di poco conto e che avrebbero potuto mettere subito in difficoltà il governo Fico: le presidenze delle commissioni, appunto, e la approvazione del Bilancio di previsione in mancanza della quale si è avviata la XII esima legislatura in Esercizio Provvisorio. “Conto di arrivare in aula entro febbraio”, dice il Governatore , “per il resto penso ad affrontare i problemi della Regione” e allude alle prime bordate che gli sono arrivate non tanto da una opposizione sostanzialmente poco battagliera nei suoi conftonti, quanto da De Luca che dopo avere “imposto” le dimissioni al sindaco di Salerno Napoli ora si prepara a ripuntare la poltrona di Primo Cittadino della seconda città della Campania.
Restava il punto delle 8 commissioni cui attribuire le presidenze e sembra che sia stato archiviato. Il metodo cencelli prevede tre presidenze al PD, una a testa per Movimento 5 stelle, Casa Riformista, A testa alta, Socialisti, Fico Presidente. Fuori la sinistra di Avs e Mastella che però potranno consolarsi con due vicepresidenze e un incarico nell’ufficio di presidenza.
Fico, quindi, sta dimostrando di sapersi destreggiare in un ginepraio di insidie e con De Luca sempre in agguato non è cosa di poco conto. Si può dire che resta sempre l’ex presidente, almeno per ora, il bersaglio preferito di Cirielli e Sangiuliano e questo gli comnsente di navigare sotto traccia e magari anche di piazzare qualche colpo a sorpresa come l’accantonamento di Luigi Raia dai vertici di Scabec. Un nuovo atto di de-deluchizzazione che non poco ha innervosito l’apparato deluchista, Bonavitacola in testa, che è ancora ben saldo tra i grattacieli del Centro Direzionale.