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Il presente magmatico della politica sannita

Il presente magmatico della politica sannita

27 Gennaio 2026 | by Enzo Colarusso
Il presente magmatico della politica sannita
Politica
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I campi larghi. E si perchè anche a destra questa locuzione, tipicamente italica e che si aggiunge a tante altre rimaste storiche e di cui è facile risalire alla genesi, si attaglia alla perfezione allo schiueramento di governo della nostra zona. Per le provinciali del 28 febbraio nessun campo largo o unità del centrodestra che sia perchè la Lega si smarca e non da ieri e farà parte per se stessa con la lista Sannio Insieme. Per cui, la riunione a Via Perasso nella sede di Fratelli d’Italia con i quattro partiti conservatori, c’era anche Noi Moderati di Lupi, non è che abbia prodotto risultati particolarmente innovativi se non la ratifica che il Carroccio farà parte per se stesso.   

Laconico il comunicato nel quale si aggiunge che “è stato raggiunto un accordo pieno e unitario per la costruzione di un centrodestra alternativo all’attuale governo della Provincia e alle politiche di gestione finora adottate, e, in prospettiva, anche al Comune di Benevento.” Affermazioni del genere sono state ripetute più volte nei tanti tavoli da almeno quattro anni a questa parte con risultati sempre negativi. Il segrateario della Lega Parisi però è assai asciutto

Staremo a vedere anche perchè le diffidenze tra i due maggiori partiti sono ancora patenti e un chiarimentro tra i due parlamentari Rubano e Matera non c’è ancora stato e lo si attende da tempo. Va da se che lo scenario politico è magmatico, non esiste al momento alcun ancoraggio a posizioni chiare.

Per le Provinciali Mastella attende che il PD sannita lo ammetta al desco ma nel frattempo rinserra la sua maggioranza con la Tomaciello. Nel frattempo lancia moniti, avverte che o si fa il Campo Largo anche a Benevento oppure non si fa da nessuna parte, guarda al congresso dem che potrebbe dettare una linea diversa dall’attuale. E così, a destra come a sinistra, si procede per proclami, i faremo e i diremo si sprecano, ma la verità è che il presente è di difficile interpretazione e i tatticismi sono l’unica cosa certa.     

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