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Congresso Dem il 21, quella la data dell’inizio del redde rationem

Congresso Dem il 21, quella la data dell’inizio del redde rationem

4 Febbraio 2026 | by Enzo Colarusso
Congresso Dem il 21, quella la data dell’inizio del redde rationem
Politica
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E’ il 21 di febbraio la dead line per capire cosa ne sarà del PD per i tempi che verranno o meglio come si riorganizzerà il PD sannita uscito sconfitto dalle Regionali. La fase finale del Congresso, infatti, si celebrerà sabato 21 febbraio a Palazzo Paolo V e ci sarà pure Piero De Luca ma l’obiettivo di una sorta di pax interna al partito, come vorrebero da Roma, non è in agenda.

Molte sono le differenze che si agitano tra i dem, come mai almeno negli ultimi dieci anni, correnti che si sono create stanche del Notabilato e che si contrappongono mettendo in discussione il monolite decariano non più tale. In mezzo c’è il Campo Largo, la coalizione che governa la Regione e che Mastella vorerebbe fortemente allargare anche nel Sannio arrivando a minacciare defezioni altrove se non lo si stabilisce a Benevento.

Appare scontato che il Sindaco di Benevento guardi con forte interesse alle sorti interne del Partito Democratico non foss’altro perchè la tanto attesa apertura nei suoi confronti è prodromica alle prossime scadenze elettorali e vieppiù alle sue rinnovate velleità romane. E allora, se la corrente maggioritaria decarista resiste sulle sue posizioni avverse a Mastella, con sempre minor forza, nonostante il Regionale Dem auspichi fortemente che si arrivi ad una soluzione di compromesso, a mettere sotto pressione la nuova segretaria Marcantonio ci sono quelli di Area Cambiare il PD Sannio di Palumbo e Mortaruolo, il club dei sindaci composto da Addabbo, Iavarone e Marino e dai battitori liberi alla Ruggiero che vorrebbero si Mastella come alleato ma su tutti i fronti e non solo per proviciali e amministrative l’anno prossimo, paventando una sorta di fagocitazione ceppista di quel soggetto debole che è ora il PD sannita.

Insomma, sarà una conclusione di congresso quanto meno interessante e molto più dei precedenti sebbene certificherà la spaccatura in atto che è nei fatti e per la Marcantonio la difficile opera di mediazione, quantunque la sua ascesa al soglio che fu di Cacciano è interpretata come una ennesima forzatura decarista da parte di coloro che vi si oppongono.

 

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