abbiamo una classe politica nazionale che aveva promesso di chiudere la partita dell’aborto dell’abolizione della province, rispristinando il voto popolare, e ciò non è accaduto;
in ogni caso, come al solito se Atene piange, Sparta non ride (e come al solito ride solo Mastella);
vado in senso orario:
il centrosinistra fa quel che può, però, nonostante le defezioni (o i contrasti) nel PD presentano due liste dignitose;
Mastella fa la parte del leone e non è una novità;
la vera novità è il presunto (o presuntuoso?) centrodestra:
i due partiti più forti (Fratelli d’Italia e Forza Italia) presentano una lista (apparentemente) unita, tenendo fuori la Lega; però salta agli occhi anche del più sprovveduto, che se candidi tre consiglieri di Puglianello (comune dell’OOnorevole di Forza Italia) e due di Airola, due sono le letture: o hai tanti amministratori talmente addomesticati, per cui si concentreranno, ognuno per la propria parte, a catalizzare i voti sul candidato che “deve” uscire, oppure che non avevano neanche i candidati da mettere in lista. Le urne limitate daranno la loro risposta.
Devo dire che è stata più dignitosa la proposta della lega, che non ha messo candidati dello stesso comune, ha candidato due sindaci e ha dimostrato, da sola, di avere un radicamento sul territorio più forte di Matera e Forza Italia, che si sono combattuti anche a colpi di ricorso e poi fingono di restare uniti. Sono talmente stupidi da non capire che puoi superare le inevitabili frizioni nei partiti se trovi l’accordo di tutta la coalizione. Se non lo trovi, avresti dovuto presentare (forte della tua presunta forza) ognuno una lista a parte.
Ma poichè non sono riusciti a presentare una lista composta (dovevano fare cinque nomi a testa) da amministratori dei diversi comuni, viene – non il dubbio – ma la certezza – che questi sono impostori che vanno bene solo al traino del simbolo nazionale, ma sul territorio stanno creando un disastro.
Il clima non è favorevole al centrodestra, finchè ci saranno cialtroni come Matera.
Mi rispondesse nel merito e non nelle cattiverie che dice nei caminetti di partito.
Avevo chiesto di fare un confronto con lui su che cosa fosse oggi la destra e non mi ha neanche risposto.
La domanda (amletica) è: non sono io degno della sua risposta o non è lui degno della mia domanda? Ai POSTER (pagati dal fuggitivo Ferraro) l’ardua sentenza.
Comunque sia, sarà un disastro.”
Federico Paolucci
coordinatore provinciale Indipendenza Bebè