Il gruppo di opposizione alla maggioranza che regge l’Amministrazione comunale di Airola ancora sugli scudi. Questa volta a finire sotto la lente di ingrandimento della minoranza il sistema di strutture permanenti che, a suo avviso, prolificano in maniera selvaggia
“Ad Airola si registra un crescente aumento delle difficoltà per la mobilità sul territorio cittadino a causa di sempre maggiori ostacoli presenti sul suolo pubblico, per la incessante e percepita come incontrollata realizzazione di strutture di fatto permanenti (nuovi volumi, pedane, gazebo, tende e dehors) e per il posizionamento di arredi e materiale vario (tavoli, sedie, riscaldatori, fioriere e bidoni dell’immondizia) che limitano la capacità di parcheggio e la libera circolazione, sia pedonale che stradale.
Allo stato, non si conoscono i criteri economici, patrimoniali ed urbanistici adottati nel tempo dal Comune di Airola per tali concessioni, evidentemente scoordinate tra loro e talvolta anche fuori dal contesto urbanistico in cui si trovano, tali da indurre a pensare che siano orfane di qualsiasi pianificazione, apparentemente subordinate esclusivamente alle richieste avanzate dal singolo, senza alcuna valutazione da parte del Comune delle ricadute sull’intera cittadinanza. Sempre più spesso si notano bidoni dell’immondizia posizionati permanentemente sui marciapiedi o sulla strada, senza che alcuno ne controlli la legittimità. Si notano strutture metalliche / dehors, anche ancorati alla vegetazione esistente che occupano ampi spazi pedonali e stradali, con sedie e tavoli, anche in pianta stabile, mentre i pedoni sono costretti a camminare sulla strada, in alcuni tratti anche ristretta per la presenza di pedane con sedie e tavoli.
Tutto ciò andrebbe non abolito ma contestualizzato ed armonizzato in una cornice urbanistica migliore e finalizzata alla vocazione pensata per le diverse aree del territorio. Ma ad Airola questo sembra difficile, vista anche l’assenza del Piano Urbanistico Comunale (PUC) e del Regolamento Urbanistico Edilizio Comunale (RUEC). Da questa situazione ne consegue una immagine di un paese senza regole, in cui ognuno fa quello che vuole, senza rispetto civico del resto della cittadinanza e del bene comune che, nella fattispecie del suolo pubblico, rimane un bene di tutti e non solo di alcuni.
Perciò, i Consiglieri Comunali di Opposizione, nell’interesse dei diritti dei cittadini, del patrimonio comunale e di chi usufruisce delle concessioni in parola, in assolvimento delle funzioni di controllo amministrativo dell’Ente Comunale, proprie delle cariche elettive rivestite, hanno chiesto la convocazione della Commissione Consiliare Permanente Lavori Pubblici, Patrimonio ed Urbanistica, per verificare l’esistenza di un piano delle concessioni esistenti e la regolamentazione in ordine alla quale sono state assegnate le rispettive autorizzazioni di occupazione di suolo pubblico. All’esito dei riscontri che vorranno democraticamente fornire il Sindaco, l’Assessore competente in materia ed i Responsabili dei Servizi interessati, la cittadinanza sarà informata.