Il sindaco di Molinara e vicepresidente della Comunità Montana del Fortore interviene dopo le dichiarazioni dell’ex sindaco di Baselice, oggi esponente di Alleanza Verdi e Sinistra, respingendo le accuse sui ritardi agli operai forestali: «Recuperato quasi un anno di arretrati, lavoriamo per un’ulteriore mensilità».
Le dichiarazioni diffuse nelle ultime ore dall’ex sindaco di Baselice rappresentano l’ennesimo tentativo di costruire polemica politica su una vicenda complessa e delicata, che merita invece serietà, responsabilità e rispetto verso i lavoratori e le istituzioni coinvolte.
A parlare è Giuseppe Addabbo, sindaco di Molinara e vicepresidente della Comunità Montana del Fortore, direttamente chiamato in causa – seppur senza essere nominato – nella nota diffusa dall’esponente di Alleanza Verdi e Sinistra Lucio Ferella.
«È singolare – spiega Addabbo – che chi oggi si erge a paladino degli operai forestali dimentichi completamente il proprio passato amministrativo. L’ex sindaco di Baselice è stato per anni amministratore e componente della maggioranza della Comunità Montana: in quel lungo periodo non risulta alcuna presa di posizione pubblica, alcuna denuncia, alcuna iniziativa politica significativa sul tema dei ritardi nei pagamenti. Oggi, invece, improvvisamente scopre il problema, proprio mentre ricopre il ruolo di consigliere comunale di opposizione nel proprio Comune. Una coincidenza che difficilmente può essere ignorata».
Il riferimento politico è evidente anche per un altro motivo. «È palese – prosegue Addabbo – che questo attacco nasca in perfetta sintonia con ambienti politici locali che condividono la stessa appartenenza partitica dell’ex sindaco e che da tempo tentano di alimentare tensioni nel Comune di Molinara. Non è difficile comprendere da dove arrivi questa improvvisa “attenzione” verso la Comunità Montana. Ma le istituzioni non possono diventare terreno di scontro per dinamiche politiche di parte».
Il vicepresidente respinge con fermezza anche le insinuazioni relative alla gestione interna dell’ente: «Parlare di priorità sbagliate o di scarsa attenzione ai lavoratori significa non conoscere – o voler ignorare – il funzionamento amministrativo degli enti pubblici. Le indennità citate seguono percorsi normativi autonomi e non hanno alcun collegamento con le erogazioni salariali degli operai. Mischiare i piani serve solo ad alimentare rabbia e disinformazione».
Addabbo entra poi nel merito delle attività attualmente in corso: «Mentre altri parlano, noi stiamo lavorando concretamente per erogare un’ulteriore mensilità attraverso una nuova anticipazione di cassa. Per farlo stiamo compiendo veri e propri salti mortali dal punto di vista burocratico e amministrativo, perché la situazione finanziaria degli enti montani è complessa e richiede procedure rigorose. Questo è l’impegno quotidiano della struttura e dell’amministrazione, non le polemiche».
Il vicepresidente evidenzia anche un aspetto che ritiene “politicamente rivelatore”: «L’ex sindaco ha ritenuto opportuno scrivere a tutti – sindacati, presidente della Regione, assessori – tranne che alla Comunità Montana del Fortore, che è il soggetto direttamente interessato e responsabile della gestione operativa. Questo atteggiamento dimostra chiaramente come l’obiettivo non fosse comprendere la situazione o contribuire a risolverla, ma alimentare una polemica politica. Se davvero volesse conoscere i fatti, potrebbe semplicemente richiedere i carteggi al Rup dell’ente e verificare tutta la documentazione amministrativa disponibile».
Addabbo ricostruisce quindi i passaggi tecnici: «La Comunità Montana ha fatto tutto ciò che doveva. Già dal mese di giugno ha approvato il progetto esecutivo 2025/2026. Il 10 ottobre scorso la Regione Campania ha richiesto un’integrazione documentale, puntualmente trasmessa dal nostro ente il 27 ottobre. Successivamente, il 23 gennaio 2026, è stata richiesta un’ulteriore integrazione, che la nostra struttura tecnica ha nuovamente predisposto e condiviso nei tempi previsti. Questi sono atti ufficiali che dimostrano il lavoro svolto e la correttezza amministrativa seguita».
La conclusione è politica e netta: «Chi oggi alza la voce farebbe bene a ricordare le proprie responsabilità passate e a contribuire, se davvero interessato, a costruire soluzioni invece di polemiche. Gli operai forestali non hanno bisogno di passerelle mediatiche né di strumentalizzazioni: hanno bisogno di risposte serie. E su questo la Comunità Montana del Fortore continuerà a lavorare con determinazione e senso delle istituzioni».