breaking news

Palumbo (Cambiare il PD Sannio): l’analisi politica contingente

Palumbo (Cambiare il PD Sannio): l’analisi politica contingente

27 Febbraio 2026 | by Enzo Colarusso
Palumbo (Cambiare il PD Sannio): l’analisi politica contingente
Politica
0

Italo Palumbo e la sua analisi della contingenza politica.

“È iniziata la campagna elettorale del centro sinistra. La candidatura dell’On.Le Fico rappresenta una speranza concreta per il riequilibrio della Regione Campania. Molti lo hanno riconosciuto ancor prima dell’investitura, subendo molte volte gli attacchi di chi oggi si accoda al carro solo per ragioni elettoralistiche. L’attenzione dell’On.Le Fico verso le aree interne è il segnale che le nostre popolazioni avvertono da tempo. Precisare le proposte programmatiche significa concentrarle in obiettivi da raggiungere e non in una lista dei sogni come spesso accede nelle kermesse di partito.

L’arrivo nelle aree interne del Presidente Fico e l’attenzione che darà alla sua azione politica sono l’anticamera di una storia che tutto il centro sinistra deve riscrivere sulle aree interne, in Campania. Moralizzare la vita pubblica rappresenta uno degli elementi fondamentali per ridare credibilità alle istituzioni. Mi sembra fondamentale, non consentire la candidatura di chi, a diverso titolo, si è reso responsabile di reati o di violazioni contabili contro la pubblica amministrazione; in tal senso condivido pienamente la presa di posizione del candidato Presidente.

I partiti devono riprendere il ruolo che loro è riconosciuto dalla Costituzione, senza essere bretella di richieste di gestione e di rappresentanza di interessi particolari, né di suggeritori interessati dietro le quinte. Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale ed io aggiungo a tutti i livelli. Il metodo deve essere democratico. Il metodo democratico all’interno dei partiti spesso è solo apparente e non sostanziale. In queste settimane vengono rappresentate le novità di adesione ai partiti in occasione della imminente campagna elettorale, ma nessuno si interroga del perché in tanti hanno abbandonato la militanza nei partiti, soprattutto per il disagio che avvertono nei rapporti politici quotidiani e nella sola, apparente, partecipazione democratica.

Puntare tutto sull’immagine e, poco o niente sui contenuti, appartiene ad una storia che ben avremmo voluto da tempo archiviare. Nei rapporti che quotidianamente ho con il territorio e con i cittadini, mi rendo conto che molti sono del parere che il ruolo nei partiti, spesso, è funzionale a logiche non di appartenenza politica finalizzata al raggiungimento del bene comune, ma alla costruzione di carriere personali. Questo aspetto dovrebbe interrogare tutta la classe dirigente, ma anche gli elettori nel momento in cui esprimeranno la loro preferenza. Mi auguro che non ci sia un fuggi fuggi dal voto ma che a prescindere dai singoli candidati ci sia una forte partecipazione che possa determinare uno snodo positivo nella scelta del campo politico (centro sinistra) nel quale anch’io mi riconosco.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *