Questione di ponderazione o meglio di voti ponderati. Per un punto Martin perse la cappa, recita un adagio, ed è poi quello che è stato alla base della ennesima sconfitta piddina in terra beneventana. Innegabile che al di la del numero è la conflittualità interna su cui ha alitato Mastella, che ha indebolito tutti a sinistra, a partire dai decaristi. E quindi è tutto frutto delle tensioni interne al PD che si dibatte nel suo monolitismo che si fa rarefatto e che ha dovuto subire la defezione di due sindaci che se ne sono andati un giorno prima di andare a votare. E dovrebbero interrogarsi tutti a Viale Mellusi se questa irriducubilità sia portatrice di vantaggi oppure no; e sembrerebbe proprio di no.
E se il redivivo Carmine Valentino tiene alto e solitario l’onore del PD, Sannio Bene Comune, anche qui per molto poco, non coglie il risultato e qualche maligno sostiene che sia mancato l’apporto decisivo di Mastella che s’è limitato a catechizzare i dissidenti ma ha poi omesso un intervento diretto.
“Nessun alibi ma serviva maggiore attenzione in una competizione elettorale che ha un meccanismo di elezione “balordo”, recita una nota a firma di Antonio Iavarone, il sindaco di Pannarano passato dal PD al PSI e che articola il pensiero sostenendo che “si pensava di essere in una quota di garanzia e invece ci sono venuti meno voti certi da piccoli e medi comuni che potevamo forse evitare” e recita il mea culpa. 
C’è ovviamente rammarico nelle parole di Iavarone ma anche la convinzione che sia nata un’area politica del centro sinistra “che ha scelto di fare sintesi tra varie componenti e ha dimostrato di esistere, da zero e in pochissimo tempo, e di avere uno spazio di proposta e di protagonismo”.
Mastella si prende il quinto ma perde voti e la cosa deve avergli fatto uno strano effetto se è vero che prima della conferenza stampa al Museo del Sannio un certo qual nervosismo è trapelato, specie nei conciliaboli serrati con Capuano e con lo stesso Lombardi. Ma lui taglia corto. “Nessun nervoso, ci dice, è solo stanchezza. I consiglieri? Lavorano il lunedi mattina e tutti hanno avvisato della loro assenza ma sono felici per il risultato che è stato calcolato al millimetro”. Ipse dixit.
Per il Sindaco di Benevento è comunque il coronamento di un percorso che avrebbe anche potuto condurlo alla conclusione della sua avventura e che invece lo proietta come elemento centrale dello scenario politico con ambizioni parlamentari l’anno prossimo.