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Il Sindaco di Reino Calzone chiede tavolo urgente per la vertenza degli idraulico-forestali

Il Sindaco di Reino Calzone chiede tavolo urgente per la vertenza degli idraulico-forestali

18 Marzo 2026 | by Redazione Bn
Il Sindaco di Reino Calzone chiede tavolo urgente per la vertenza degli idraulico-forestali
Politica
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Il Sindaco di Reino interviene sulla vertenza degli operai forestali della Comunità Montana Titerno–Alto Tammaro: sollecita il presidente Di Meo e chiede tavolo urgente per gli stipendi arretrati:

“In qualità di Sindaco di Reino sento il dovere di intervenire nuovamente sulla incresciosa vicenda di cui sono vittime incolpevoli gli operai idraulico–forestali della Comunità Montana Titerno–Alto Tammaro, privi di stipendio da molti mesi, e sulle recenti dichiarazioni del presidente Pasquale Di Meo.
Prendo atto delle parole del presidente Di Meo, che è stato a lungo vicepresidente della Comunità Montana e da oltre due anni ricopre il ruolo di presidente. Si impone una assunzione di responsabilità ancora più chiara rispetto alle scelte compiute e, soprattutto, rispetto alle decisioni non assunte in questi anni. Esprimo inoltre il mio apprezzamento per la recente presa di posizione delle federazioni territoriali di FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL, che da tempo denunciano con senso di responsabilità una situazione ormai divenuta insostenibile per le famiglie dei lavoratori. Allo stesso tempo, ritengo doveroso richiamare l’attenzione dell’assessore regionale competente, Maria Carmela Serluca, che ha già manifestato disponibilità a seguire i dossier delle Comunità montane sannite, affinché il confronto istituzionale sia rapido, concreto e orientato a garantire tempi certi nei trasferimenti e nella definizione dei progetti di forestazione.

In particolare, rimane del tutto irrisolto un punto che i lavoratori e i sindaci del territorio hanno il diritto di vedere chiarito: perché, a fronte di mensilità arretrate che si protraggono da tempo, non è stata attivata l’anticipazione di tesoreria prevista dalla normativa proprio per gestire situazioni di crisi di cassa? Se, come sostenuto, la difficoltà nasce dai tempi e dalle modalità di trasferimento delle risorse regionali e dei fondi europei, è lecito attendersi che la Comunità Montana utilizzi tutti gli strumenti ordinari a disposizione per evitare che il peso di tali ritardi ricada esclusivamente sui lavoratori.
Chiedo quindi formalmente al presidente Di Meo di spiegare, in modo trasparente e documentato, le ragioni per cui l’ente non ha ritenuto di ricorrere all’anticipazione di tesoreria, mentre in altri casi – penso ad esempio ai dipendenti amministrativi – sono stati comunque assunti atti indirizzati al pagamento degli stipendi. Non possono esistere lavoratori di serie A e lavoratori di serie B all’interno dello stesso ente: la tutela del diritto alla retribuzione deve valere per tutti.

Rinnovo, infine, la mia richiesta di convocare con urgenza un tavolo istituzionale formale con tutti i sindaci dei Comuni aderenti, le organizzazioni sindacali e i responsabili della forestazione, per fare piena chiarezza sulle cause dei ritardi, sullo stato della contabilità e sulle azioni immediate da intraprendere. In assenza di risposte rapide e concrete, mi vedrò costretto a investire della questione il Prefetto di Benevento, affinché siano valutate tutte le iniziative utili a garantire l’ordine sociale e la dignità dei lavoratori.
La vertenza degli idraulicoforestali non è solo un dossier amministrativo: è una prova di credibilità per le istituzioni del nostro territorio.”

 

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