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Decarismo e Mastellismo, trattative possibili post-primaverili

Decarismo e Mastellismo, trattative possibili post-primaverili

30 Marzo 2026 | by Enzo Colarusso
Decarismo e Mastellismo, trattative possibili post-primaverili
Politica
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Il clima non certo tranquillo che pervade il PD del Sannio. Venerdi l’assemblea provinciale col decarismo a ranghi compatti e tutto il resto del mondo dem fuori. Per De Caro poco più di un dettaglio e per certi versi i circoli Pickwick, locuzione che gli viene particolarmente bene in questo periodo per prendere a gabbo coloro che lo accusano di esercitare un potere chiuso e irrispettoso delle opinioni diverse, non costituiscono un fronte capace di ostacolargli il passo. Il suo potere notabilare e carisamatico sarà anche malconcio ma la disomogeneità dei suoi oppositori ne preserva il controllo di un partito in ambasce ma ben saldo nelle sue mani.

Alla fine chi veramente, nei limiti del possibile, può costituire un fronte unitario critico nei confronti del Capo è la rappresentanza consiliare PD e Ginettaccio che si è eretto a interlocutore nei confronti di Largo Guerrazzi. Entrambi però non hanno mai nemmeno lontanamente espresso una volontà di andare al cozzo con De Caro ma su Mastella non sono d’accordo e non intendono che sulle loro teste passi l’onda lunga di un negoziato che li metterebbe in fortissima difficoltà con il loro corpo elettorale che li ha voluti opposti al Sindaco.

Ora, ad Umberto, che è un pragmatico, non parlate di campo largo, meglio di alleanza programmatica e riformista, alchimie semantiche che possono significare poco al grande pubblico ma che servono a marcare quello che è il pensiero del Capataz e cioè la disponibilità di sedersi e trattare con Mastella su basi tutt’altro che caudatarie, altro termine che riecheggia spesso, e quel che più conta ad ampio spettro.

Parole assai chiare cui ieri hanno fatto da contraltare quelle del mastellismo. “Guardiamo con rispetto al dibattito interno al Partito democratico ma Noi di Centro è il traino politico della coalizione ed esprime un primato aritmetico certificato. Se occorre avviare nel Sannio un’altra era politica, occorre avere la piena consapevolezza politica e il rispetto dei rapporti di forza. E la maturità di non fare il primo passo, dettando regole e condizioni. Sarebbe un passo falso”

Insomma, quando passata la primavera le delegazioni proveranno a parlare, le diplomazie già lo fanno in forma assai riservata, il nodo da superare sarà proprio la spartizione comprensibilmente equa di ciò che c’è sotto il sole e non saranno incontri semplici, quantunque in doppio petto blu.

 

 

 

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