I consiglieri comunali di opposizione Giovanna Megna, Francesco Farese, Floriana Fioretti, Raffaele De Longis, Giovanni De Lorenzo, Maria Letizia Varricchio e Angelo Miceli hanno presentato un’interrogazione sulle misure di prevenzione e gestione del rischio idraulico adottate dal Comune di Benevento.
L’iniziativa nasce in un quadro di crescente allerta meteo che ha interessato il Sannio, dove le piogge intense e prolungate delle ultime ore hanno provocato diffuse criticità, dall’innalzamento dei livelli dei fiumi Calore e Sabato alla chiusura di importanti arterie stradali, con particolare riferimento ai sottopassi interessati da allagamenti.
I consiglieri richiamano la drammatica alluvione del 15 ottobre 2015, che segnò profondamente la città, evidenziando la persistente vulnerabilità idraulica di diverse aree urbane, tra cui la zona di Ponticelli e contrada Pantano. Un contesto reso ancora più delicato dall’aumento della frequenza degli eventi meteorologici estremi, ormai sempre più strutturali.
Al centro dell’interrogazione vi è lo stato della rete fognaria cittadina. In particolare, si chiede conto degli studi presentati da Gesesa, di cui fu fatta menzione in Consiglio Comunale nel settembre 2024, che avrebbero evidenziato come alcune zone della città risultino già prossime alla saturazione anche in condizioni di pioggia ordinaria.
L’attenzione è rivolta anche alla programmazione: si sollecita l’Amministrazione a chiarire quali atti siano stati adottati per il potenziamento della rete fognaria, se esista un cronoprogramma degli interventi e quali risorse finanziarie siano state attivate o richieste.
Un ulteriore punto riguarda la manutenzione ordinaria e straordinaria del sistema di drenaggio urbano, la verifica della capacità dei collettori e l’esistenza di un piano organico di gestione del rischio idrogeologico.
Particolare rilievo viene dato anche alle soluzioni innovative, come il modello delle cosiddette “Città Spugna”, basato su sistemi di drenaggio urbano sostenibile, infrastrutture verdi e aree di laminazione, strumenti ritenuti sempre più necessari per mitigare gli effetti delle precipitazioni intense.
Non meno importante il tema della prevenzione e della sicurezza: i consiglieri chiedono conto degli interventi realizzati dal 2015 ad oggi e dello stato di aggiornamento del Piano di Protezione Civile, con particolare riferimento alle procedure di evacuazione e di informazione alla popolazione.
Infine, l’interrogazione affronta il problema, sempre più ricorrente, degli allagamenti dei sottopassi, proponendo la valutazione di sistemi automatici di chiusura per evitare rischi per cittadini e automobilisti, già adottati in altre realtà.
“Gli eventi di queste ore dimostrano che non siamo di fronte a emergenze isolate ma a una condizione strutturale, per questo è necessario sapere quali azioni concrete siano state messe in campo e quali si intendano attivare per garantire sicurezza e prevenzione”