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San Giorgio La Molara: ‘Terre di Lavoro’ critica tempi e contenuti del Consiglio comunale

San Giorgio La Molara: ‘Terre di Lavoro’ critica tempi e contenuti del Consiglio comunale

3 Aprile 2026 | by Redazione Bn
San Giorgio La Molara: ‘Terre di Lavoro’ critica tempi e contenuti del Consiglio comunale
Politica
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Il Gruppo Consiliare “Terre di Lavoro” «Consiglio comunale convocato d’urgenza per non permetterci di studiare gli argomenti e per approvare quello che non si scrive con chiarezza.
Non è la prima volta che, l’Amministrazione comunale di San Giorgio La Molara convoca i Consigli comunali con un preavviso estremamente ridotto, tale da non consentire ai consiglieri — e in particolare a quelli di opposizione — di esaminare in modo adeguato gli argomenti iscritti all’ordine del giorno. La critica arriva dal gruppo consiliare di opposizione “Terre di Lavoro”, che denuncia una modalità operativa ritenuta lesiva delle prerogative istituzionali dei consiglieri e, più in generale, del corretto funzionamento dell’organo consiliare. «Questa volta — dichiarano — non si tratta soltanto di una evidente mancanza di rispetto nei confronti dei consiglieri, ma, a nostro avviso, anche di un atto potenzialmente illegittimo. L’Amministrazione ha infatti proceduto alla convocazione d’urgenza del Consiglio comunale senza indicare in modo puntuale e circostanziato i motivi concreti e indilazionabili che possano giustificare tale urgenza, come invece previsto dagli artt. 37, comma 6, e 40, comma 7 del regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale di San Giorgio La Molara». Il gruppo evidenzia inoltre una contraddizione sostanziale: se è vero che il Consiglio comunale può essere convocato in via d’urgenza esclusivamente per l’adozione di atti urgenti e improrogabili, appare del tutto incomprensibile il ricorso a tale procedura in assenza di reali e motivate ragioni di urgenza. Nel merito, infatti, l’ordine del giorno risulta incentrato su tre punti principali:

Revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari (richiesta di approvazione promossa da Coldiretti);
Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2026/2028 e DUP 2026/2028: aggiornamento per inserimento di una nuova opera e contestuale variazione del DUP;
Variazione al bilancio di previsione finanziario 2026/2028.
«Si tratta — prosegue l’opposizione — di temi certamente rilevanti, ma non caratterizzati da elementi di imprevedibilità o urgenza tali da giustificare una convocazione straordinaria. Al contrario, proprio la loro importanza richiederebbe tempi congrui per un’attenta analisi e una discussione approfondita. Ridurre tali tempi significa comprimere in maniera inaccettabile il ruolo dei consiglieri e la qualità del confronto democratico, a meno che — concludono — l’obiettivo non sia proprio quello di limitarlo».
L’aggiornamento del programma Triennale delle Opere Pubbliche prevedeva l’inserimento di una nuova opera per rispondere all’avviso pubblico emanato dal Dipartimento Casa Italia e dal Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud che ha come termine di scadenza 150 giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – (GU Serie Generale n.3 del 05-01-2026) ed ossia il 9 giugno.
Quindi non può essere accettata la finta indilazionabilità.
Le motivazioni scritte nella variazione di bilancio, oltre all’aggiornamento del piano triennale delle opere pubbliche erano la necessità di prevedere gli stanziamenti necessari alla gestione ordinaria dell’Ente al fine di garantire il regolare svolgimento delle attività degli uffici e servizi”.

La gestione ordinaria ed il regolare svolgimento delle attività non può costituire motivo rilevante ed indilazionabile, soprattutto se si evidenzia che il Bilancio 2026/2028 è stato approvato il 24 febbraio scorso. Eventuali esigenze dettate da previsioni non formulate correttamente non possono essere spacciate per urgenza, sono precise responsabilità dei soggetti preposti alla gestione che, a San Giorgio la Molara sono tutti membri della Giunta.
La Segretaria Comunale Dott.ssa Laura Simonetti, nel corso della seduta ha confermato che esistevano i requisiti di urgenza, riferendosi ad una precisa richiesta del Presidente del Tribunale di Benevento che sollecita l’assunzione di personale al locale Ufficio del Giudice di Pace. Motivi non scritti negli atti e non comunicati ai consiglieri che a norma dell’art. 40 comma 7 del Regolamento del Consiglio comunale possono sindacarli.
Cosa ancor più grave è che tali assunzioni erano state già contemplate nel Documento Unico di Programmazione (DUP) strumento che deve contenere obbligatoriamente la Programmazione triennale del personale e, ciò che è riportato nel DUP deve essere sostenuto dal Bilancio quindi, il 24.02.2026, il Consiglio ha approvato un documento che non sosteneva le spese necessarie alla Programmazione prevista, intesa sia come competenze dovute che come procedure da assicurare, negligenza, questa, che vuole essere sanata con una convocazione d’urgenza. Il Consiglio non può e non deve pagare per l’incompetenza di chi non esegue con la dovuta attenzione il ruolo a cui è deputato. Noi nutriamo forti dubbi che i documenti siano coerenti e che rispondano ai Principi contabili a cui devono attenersi. Abbiamo più volte evidenziato le violazioni commesse dall’Amministrazione comunale nell’approvazione dei documenti contabili ma, siamo stati ignorati, derisi e, con arroganza e spavalderia invitati ad adire alle autorità competenti. Questo modo di operare non può che suscitare indignazione, motivo per cui abbiamo abbandonato l’aula, in segno di protesta per la mancanza di rispetto del nostro ruolo e perché anche in questa circostanza, insieme a quello che spacciavano per urgente aggiustavano numerosi altri “numeri” a dimostrazione che era stato già violato il principio di coerenza e programmazione rendendo il bilancio viziato.
Il Sindaco è anche Responsabile del servizio finanziario e dovrebbe sapere che se si attestano consapevolmente dati non veritieri nel bilancio può configurarsi il reato di Falso ideologico in atto pubblico.

 

 

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