Parco De Mita, l’assessore Cappa al question time: “Presto stipula della convenzione, tanta ipocrisia: abbiamo fatto risorgere ciò che era nel dimenticatoio”.
“Il 17 ottobre 2024 il Comune di Benevento ha proceduto alla consegna del Parco De Mita al soggetto aggiudicatario di una procedura di evidenza pubblica di project financing, la ditta individuale Città Verde di Vincenzo Saccone, capofila di un raggruppamento temporaneo.
La consegna è avvenuta in via d’urgenza, sotto riserva di legge e nelle more della stipula della convenzione. Nel verbale di consegna, agli atti, il concessionario ha preso atto dello stato dei luoghi, compromesso da oltre vent’anni di chiusura, degrado e abbandono, e si è impegnato formalmente a rispettare il progetto presentato in gara e tutti gli adempimenti richiesti dal Comune, accettando consapevolmente la natura provvisoria dell’affidamento.
Nel corso del 2025, parallelamente alla gestione provvisoria del Parco, l’Amministrazione comunale ha avviato un grande progetto pubblico di rigenerazione urbana, finalizzato alla realizzazione del Parco tematico delle Streghe lungo il fiume Sabato”, lo ha detto stamane durante il question time l’assessore al Patrimonio Attilio Cappa. “Si tratta di un progetto pubblico, strategico per la città, che non rientra nella concessione del Parco De Mita. Proprio per questo si è resa necessaria una riperimetrazione. Questo passaggio, tutt’altro che marginale, ha comportato un lavoro tecnico complesso.
È questo iter articolato ad aver inciso sui tempi di stipula della convenzione. Oggi posso riferire che, come risulta dalle interlocuzioni con il Servizio di Vigilanza edilizia, a seguito degli ultimi sopralluoghi tutte le opere abusive contestate sono state rimosse. Non appena il Settore Patrimonio riceverà la relazione conclusiva formale attestante la completa rimozione delle irregolarità, così come eccepito dal DEC e comunicato al gestore, procederà alla stipula della convenzione, secondo la nuova riperimetrazione dell’area. È in questo quadro che va letta la vicenda dell’evento Pasquetta Land. È stato il Comune, con un atto formale e motivato, a impedire lo svolgimento dell’evento a pagamento.
La conseguenza è stata lineare: l’evento è stato annullato, i biglietti rimborsati e il Parco De Mita è rimasto aperto e gratuito nel giorno di Pasquetta, perché non poteva e non doveva essere diversamente.
La giornata si è svolta in modo ordinato, sereno e partecipato, con bambini, famiglie, giovani e cittadini di ogni età, in un Parco finalmente restituito alla città. Il gestore ha garantito l’apertura e i servizi essenziali, ma è bene ribadirlo: la cornice, le regole e le decisioni le ha dettate l’Amministrazione comunale. Ora siamo noi a fare delle domande.Come mai il Parco De Mita è rimasto chiuso per oltre vent’anni?
Un arco di tempo lunghissimo, attraversato da gestioni politiche di destra e di sinistra, senza distinzioni. Oggi assistiamo, purtroppo, ad una forma evidente di ipocrisia istituzionale e di rovesciamento paradossale delle responsabilità che sono evidentemente di altri, mentre l’Amministrazione Mastella ha semplicemente fatto risorgere ciò che era inabissato nel dimenticatoio: egualmente a come accaduto con l’ex Malies, con il cosiddetto Mamozio a piazza Duomo, con il parcheggio di Porta Rufina, con i teatri che abbiamo trovato chiusi e abbiamo riaperto, con le piazze, come Cardinale Pacca, ridotte a parcheggi che abbiamo riqualificato, con la segnaletica per i turisti che prima non c’era e ora sì. Così con Parco De Mita: abbiamo ereditato il nulla e gli abbiano ridato vita. oi non abbiamo voltato lo sguardo dall’altra parte. Abbiamo affrontato ciò che altri hanno rinviato: simbolo di abbandono trasformato in un luogo vivo”, ha concluso Cappa.