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Forestazione: servono fondi strutturali e stipendi certi. Basta emergenze

Forestazione: servono fondi strutturali e stipendi certi. Basta emergenze

20 Marzo 2026 | by Redazione Bn
Forestazione: servono fondi strutturali e stipendi certi. Basta emergenze
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La Fai-Cisl Irpinia Sannio, con il segretario generale Luigi Pagano e il coordinatore territoriale Alfonso Iannace, ritiene opportuno intervenire, con spirito costruttivo e senza alcuna polemica, su un tema che da sempre rappresenta una priorità assoluta per la nostra organizzazione: la condizione dei lavoratori idraulico-forestali e la necessità di garantire stabilità, continuità e dignità al comparto della forestazione.

Nel corso degli anni abbiamo più volte portato all’attenzione delle istituzioni regionali, degli enti delegati e di tutti i soggetti coinvolti le criticità strutturali che caratterizzano il comparto. Lo abbiamo fatto in numerose occasioni: con iniziative pubbliche, nelle sedi istituzionali, attraverso interlocuzioni formali e con un impegno costante volto a individuare soluzioni concrete.

Nonostante ciò, pur riconoscendo gli sforzi messi in campo dalla Regione Campania e dall’UNCEM, abbiamo troppo spesso registrato assordanti silenzi su questioni che richiedono risposte rapide e strutturali.

Negli ultimi anni sono stati compiuti passi importanti, come la stabilizzazione dei lavoratori idraulico-forestali a tempo determinato e l’ipotesi di un possibile turnover. Tuttavia, il nodo principale resta irrisolto: la continuità degli stipendi.

La mancata regolarità dei pagamenti rappresenta una criticità non più sostenibile per lavoratrici e lavoratori che svolgono un ruolo essenziale per la sicurezza del territorio.

Ad oggi, molti lavoratori sono ancora senza retribuzione da mesi e, in attesa dell’approvazione del bilancio regionale, si prospetta una Pasqua amara per centinaia di famiglie.

Per questo motivo, la Fai-Cisl Irpinia Sannio ribadisce con fermezza la necessità di un cambio di passo definitivo: i fondi destinati alla forestazione devono essere inseriti stabilmente nel bilancio regionale e diventare risorse strutturali, non soggette a incertezze, ritardi o meccanismi amministrativi che mettono a rischio la vita delle persone e la tutela del territorio.

La manutenzione, la prevenzione del dissesto idrogeologico e il lavoro quotidiano delle “sentinelle del territorio” non possono essere considerati solo quando si verificano calamità naturali.

La natura ha i suoi tempi e non può essere governata dalla burocrazia o dall’improvvisazione: intervenire solo dopo l’emergenza significa alimentare disagio, rabbia e sfiducia nei confronti delle istituzioni.

Per queste ragioni, rinnoviamo con forza l’appello a risolvere definitivamente la questione della forestazione attraverso un percorso condiviso, stabile e programmato.

Siamo convinti che, lavorando insieme e con continuità, sia possibile garantire dignità ai lavoratori e sicurezza alle comunità.

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