Le dichiarazioni di Antonio Floro Flores dopo Benevento-AZ Picerno: “Così lo perdiamo qualche beneventano prima o poi (sorride ndr) – ha detto – E’ stata una partita mai in discussione, sono arrivato quasi stremato, sembrava la partita della sfortuna, ma poi dimentico che ho grandi uomini e l’hanno portata a casa perché l’hanno voluta. Non mi interessa delle altre, perché se non vinci queste partite che senso ha parlare di chi ti insegue. Non bisogna mai dare la possibilità ad una squadra di raggiungerti. Dobbiamo sempre vincere al 90esimo dopo tante palle gol, c’è grande morale però vorrei vivere bene. Qualche mese fa avevo tanta paura quando entravo nello spogliatoio, ora sono sereno perché so di andare in guerra calcistica con un grande gruppo. Io il pres e la squadra viaggiamo tutti con lo stesso cuore, sono molto legato e da qui se non mi cacciano non andrò mai via. L’altro giorno abbiamo parlato di contratto, ho detto al pres che non devo parlare, metto la firma dove voglio. Il pres vuole portare la squadra in Serie A ed io voglio allenare in Serie A”.
Su Simonetti: “Non arrivano buone notizie dai medici, spero sempre che si sbaglino. Il ragazzo sta giù di morale, peccato perché era in un momento importante della sua carriera. Si tratta del ginocchio”.
Carfora: “Sarà l’unico sicuro che giocherà a Trapani. L’ho cambiato perché aveva bisogno di rifiatare. E’ un giovane, i giovani sono così. Sa quello che può dare, non ha fatto la partita che mi aspettavo, però sono ragazzi”.
Lamesta: “Davide sta crescendo tanto da ogni punto di vista, anche caratteriale. E’ consapevole delle sue qualità. Può cambiare la partita in qualsiasi momento, come Carfora, ma per Carfora è un’età diversa”.
Su Salvemini: “C’ha tirato dal fuoco tante volte, non è un problema il rigore parato”.
Sui cambi: “Ho dovuto fare due cambi forzati. Quando ho cambiato Saio ho dovuto farne tre insieme. Per Mignani mi dispiace, meriterebbe di più, ma devo ripetere sempre le stesse cose”.