Le dichiarazioni di Antonio Floro Flores alla vigilia di Benevento-Latina: “E’ stato un viaggio impegnativo da Trapani, siamo dovuti tornare il giorno dopo. – ha detto – La stanchezza però sta solo nella debolezza. Chi deve vincere deve avere una pressione, sei costretto a vincere sempre. Inutile guardare gli altri, non mi piace gufare gli altri. Guardo a me e penso io a vincere. Non possiamo pensare a Catania e Salernitana, il leone quando è ferito va ammazzato. Incontreremo una squadra che è migliorata, sa fare un buon calcio e sa difendersi bene. Ha fatto riposare 4 o 5 giocatori, sa il fatto suo, ha cambiato a gennaio e non dobbiamo dare nulla per scontato. Sappiamo chi affrontiamo e che verrà qui a fare la partita della vita”.
Cambi e possibili mosse del tecnico: “Vediamo domani Prisco come sta, viene da una settimana di influenza forte. Saio è stata una scelta, stava bene, abbiamo preferito farlo riposare, ma è stata una scelta tecnica. Kouan? Chi non merita una riconferma? Tutti. Chi andrà in campo, penso che siano i migliori, potrebbero però giocare tutti qui. Chi va in campo darà il massimo, ma sono certo che andrà forte anche chi entra, chi non gioca sta facendo la differenza. Chi entra come Mignani, Della Morte e Borghini: piglio giusto ed atteggiamento, in qualsiasi momento si può contare su di loro. Sono problemi che tutti gli allenatori vorrebbero, le qualità sono sotto tutti gli occhi di tutti, ma sono le qualità umane a colpire. Calcisticamente amo Mignani, è sempre sorridente e non si abbatte mai. Salvemini è stato fermo due mesi e mezzo ed andava gestito, non è ancora al top, ma senza alcun dubbio ci darà una grande mano. Come faccio a dire a chi ha tirato la carretta di non giocare? E’ una scelta che dovrò fare io, perché loro hanno sempre tanta voglia, ieri ho dovuto fermarli io alcuni che volevano fare anche la partitella. Da quando li alleno non ho paura, so che possiamo affrontare 12 finali con gente che vuole dare tutto. Esterno offensivo? Carfora, Kouan, Manconi, ho la disponibilità di tutti. Ho mischiato perché ho dei dubbi, mi riservo domani per vedere come stanno, è stata una settimana impegnativa. In questo momento la vince chi vuole portare punti a casa, al di là della stanchezza, ma la stanchezza è una scusante nello sport più bello del mondo”.
Cambio di passo in trasferta: “Penso di non aver fatto nulla, se non aver lavorato sulla testa e le mie idee di gioco. I ragazzi hanno sposato le mie idee, ma è merito loro, il mio merito è solo di allenare e farli stare bene. Credo che dopo la sconfitta di Cosenza siamo stati bravi a resettare e quella è stata la svolta: ho cambiato modulo e dato quello che mi piace, ma è la squadra ad essersi messa a disposizione, gran parte del merito va a loro”.
Classifica marcatori del Benevento: “Peccato che non gioco nel Benevento (sorride ndr). Mi viene da dire solo che stanno sempre sul pezzo. Chi gioca si diverte, chi entra vuole segnare. Solo grandi uomini possono raggiungere grandi obiettivi. In questa squadra si pensa al noi, non all’io, chi ha pensato all’io se n’è andato”.
Palle inattive: “Mandate un mess a Monticciolo che fa queste cose. Ho uno staff importante che lavora su ogni aspetto. Oggi nel calcio una gara su tre si vince da palla inattiva. L’Arsenal sta vincendo un campionato così”.
Un ricordo su Carmelo Imbriani: “Non ho avuto il piacere di incontrarlo, facevo il raccattapalle quando lui giocava a Napoli. So che è un idolo e deve essere un motivo in più”.