Un fronte di associazioni locali e nazionali — tra cui il Gruppo Territoriale Alto Tammaro del M5S, WWF Sannio, Italia Nostra sezione Matese–Tammaro, Associazione Togo Bozzi e Associazione Pro-Olio San Lupo — si oppone alla richiesta di proroga della Valutazione di Impatto Ambientale per il progetto dell’impianto idroelettrico di regolazione sul bacino di Campolattaro, proposto dalla società svizzera Repower.
Le associazioni, in un documento dettagliato inviato al Ministero, chiedono il rigetto della proroga e la riapertura della procedura VIA, alla luce dei profondi mutamenti del contesto ambientale rispetto all’analisi originaria del 2011-2012. Tra le criticità evidenziate: la nascita del Parco Nazionale del Matese (aprile 2025), la mancata valutazione degli impatti cumulativi con altri impianti eolici, l’insufficiente tutela delle aree “Natura 2000”, una sottostima della biodiversità, l’incremento del consumo di suolo e un iter amministrativo ancora incompleto.
Le associazioni chiedono che la procedura riparta da capo, con una nuova consultazione pubblica, maggiore trasparenza e rispetto dei nuovi vincoli ambientali.