Riceviamo e pubblichiamo nota di Chiara Paciello:
“Ci sono storie che iniziano nel silenzio e che, proprio da quel silenzio, trovano la forza di farsi ascoltare. La storia di Chiara Paciello, giovane scrittrice, è una di queste. Una storia segnata dal dolore, ma capace di trasformarsi in testimonianza di rinascita e speranza.
Chiara è una giovane donna con disabilità che ha conosciuto molto presto il peso dell’esclusione. Il bullismo, la sordità, l’anoressia: esperienze diverse, ma accomunate dallo stesso effetto devastante, quello di isolare, di far sentire sbagliati, invisibili. Ostacoli che non hanno colpito solo il corpo, ma che hanno lasciato ferite profonde nell’anima.
Per anni Chiara ha combattuto una battaglia silenziosa, spesso lontano dagli sguardi degli altri. La solitudine è stata una presenza costante, così come la sensazione di non avere voce. Ci sono stati momenti in cui la speranza sembrava smarrita, quando il futuro appariva troppo fragile per essere immaginato.
La svolta è arrivata attraverso un percorso di cura costruito sull’ascolto e sulla fiducia. Determinante l’incontro con la dottoressa Giuliana Mazzola, psichiatra in servizio ad Airola, che ha creduto in Chiara anche nei momenti più difficili. Accanto a lei, il lavoro dello psicologo Gaetano Marra, del Centro di Salute Mentale di Puglianello, ha rappresentato un sostegno fondamentale nel cammino di ricostruzione personale. Un percorso che ha restituito a Chiara dignità, consapevolezza e la possibilità di guardare di nuovo avanti.
Da quel cammino nasce la Chiara di oggi. Una giovane donna che ha deciso di non essere definita dal dolore vissuto, ma dalla forza con cui ha scelto di affrontarlo. Oggi è iscritta all’Università, nella facoltà di Psicologia, una scelta che affonda le radici nel suo vissuto e nel desiderio profondo di poter aiutare chi soffre, di essere quella presenza che lei stessa avrebbe voluto incontrare nei momenti più bui.
Accanto allo studio, Chiara ha trovato nella scrittura uno spazio di libertà. Scrivere è diventato per lei un modo per dare voce alle emozioni, per raccontare ciò che spesso resta nascosto, per trasformare la fragilità in parola e la sofferenza in consapevolezza.
Il suo impegno non si ferma alla dimensione personale. Chiara è attiva nel Rotaract di Telese Terme, dove promuove valori di inclusione e solidarietà, e svolge un tirocinio nell’ambito del progetto “Nessuno Escluso – 2ª edizione” presso il Comune di Frasso Telesino. Un nome che, nel suo percorso, diventa una promessa concreta: nessuno deve sentirsi solo, nessuno deve restare invisibile.
La storia di Chiara Paciello è oggi una testimonianza viva di resilienza. Dimostra che chiedere aiuto è un atto di coraggio e che, anche dalle ferite più profonde, può nascere una forza capace di illuminare il cammino degli altri.