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Pietrelcina, Scocca: “Chiediamo al Comune di aderire alla Rottamazione delle cartelle”

Pietrelcina, Scocca: “Chiediamo al Comune di aderire alla Rottamazione delle cartelle”

27 Gennaio 2026 | by redazione
Pietrelcina, Scocca: “Chiediamo al Comune di aderire alla Rottamazione delle cartelle”
Politica
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“Pochi né parlando,  ma la Legge di Bilancio 2026 offre la possibilità di aderire alla cosiddetta Rottamazione Quinquies anche per i tributi locali,  un’opportunità concreta per famiglie, imprese e per lo stesso Ente comunale”.

È quanto afferma Alessio Ermenegildo Scocca, capogruppo di minoranza al Consiglio comunale di Pietrelcina, che fa sapere di aver depositato un’istanza formale e ufficiale della Minoranza per sollecitare l’adesione del Comune di Pietrelcina alla misura.

“La Rottamazione Quinquies – spiega Scocca – consente ai cittadini di regolarizzare anche i tributi comunali arretrati, come IMU e TARI, pagando il dovuto senza sanzioni e interessi e con la possibilità di rateizzare fino a 54 rate gli importi. È una misura pensata per chi vuole mettersi in regola e oggi fatica a farlo”.

Il consigliere sottolinea però che per i tributi comunali la misura non è automatica: “La legge c’è, ma è necessaria una delibera del singolo Comune per aderire a questa opportunità. È una scelta politica che l’Amministrazione è chiamata a compiere. In passato il Comune di Pietrelcina ha già deciso di non aderire a strumenti analoghi, rinunciando a dare respiro ai cittadini e a recuperare risorse utili per l’Ente. Oggi quella scelta può e deve essere rivista.

Non si tratta di un condono – prosegue – né di un favore a pochi. Si tratta di una misura equilibrata che aiuta famiglie e imprese e consente al Comune di incassare somme che altrimenti rischiano di restare solo sulla carta. Per questo abbiamo ritenuto doveroso formalizzare la richiesta con un atto ufficiale.

Ora – conclude –  la responsabilità è tutta politica. L’amministrazione Mazzone decida se cogliere un’opportunità prevista dalla legge o voltarsi dall’altra parte in nome delle solite esigenze di bilancio”.

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