I lavori alla scuola Torre a pochissimo tempo dalla scadenza dei termini imposti dal PNRR che ricordiamo prevedono entro giugno la fine dei lavori, il collaudo e la consegna dell’opera mentre per il mese di settembre, sempre secondo i crismi contenuti mel PNRR, deve essere fatta la rendicontazione.
Queste immagini girate stamattina danno l’esatta percezione dello stato dei fatti e dell’avanzamento dei lavori e qualche perplessità che non ce la si faccia per giugno è lecito coltivarla. Il cronoprogramma dei lavori approvato a giugno 2025 prevedeva entro la fine di agosto dell’anno scorso la realizzazione delle opere di fondazione che invece non sono state ancora completate.
Con linguagio tecnico Altrabenevento rileva che al momento manca ancora la piattaforma di cemento armato nello scavo per il piano interrato e i plinti con i collegamenti sui pali lato via Marinelli, accanto al vano scale in costruzione. Qualore tutto ciò dovesse rivelarsi esatto se ne dedurrebbe che entro la fine di febbraio dovrebbero essere montati pilastri, travi, e solai prefabbricati che da cronoprogramma sarebbero dovuti essere stati ultimati entro settembre 2025 e che procedendo con solerzia dovrebbero finire entro marzo.
In soldoni, rebus sic stantibus la previsione è che il grande cantiere della ex Torre dovrebbe essere completato non prima di dicembre 2026, sforando di parecchio i limiti imposti e dalle parti di Palazzo Mosti stanno già lavorando e non da ieri alla ricerca di fondi aggiuntivi che possano supportare i tempi tecnici di chiusura dei lavori e sopperire allo stop di quei fondi non spesi entro il 30 giugno prossimo.
Capitolo Sala. Qui l’abbattimento è ancora in divenire nonstante lo stabile sia stato completamento smantellato. Si doveva procedere alla fine dell’estate ma il palazzetto sta ancora là. Da parte sua la Giunta Comunale ha approvato lo scorso 26 gennaio il “Documento di indirizzo alla progettazione” che prevede, al posto della scuola, una piazza con orti urbani e pergolato con vitigni autoctoni nell’ambito del P.R.I.U.S. Il Comune qui svincola l’area della Sala dal progetto di abbattimento e ricostruzione previsto dal PNRR e decide di andare per altre strade ma saranno ridotte le volumetria di quelle che saranno le nuove strutture da edificare.
