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Aree Interne, Futuridea alla Camera: “La cultura è l’infrastruttura strategica per il rilancio del Paese”

Aree Interne, Futuridea alla Camera: “La cultura è l’infrastruttura strategica per il rilancio del Paese”

5 Febbraio 2026 | by Redazione Bn
Aree Interne, Futuridea alla Camera: “La cultura è l’infrastruttura strategica per il rilancio del Paese”
Attualità
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Una delegazione di Futuridea ha partecipato, presso l’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei deputati, alla presentazione del Rapporto 2025 di Italiadecide: “La cultura e i territori. Valori, modelli e strumenti per lo sviluppo delle aree interne”. L’evento, aperto dal Presidente della Camera Lorenzo Fontana, ha visto tra i protagonisti la Presidente di Italiadecide Anna Finocchiaro e il Presidente del CNEL Renato Brunetta, la cui Lectio Magistralis ha tracciato la rotta per un nuovo modello di sviluppo territoriale. “Nel corso dell’incontro – ha affermato Beatrice Fucci Responsabile Area Ricerca di Futuridea – è emerso con forza un cambio di paradigma: la cultura non è più un elemento accessorio, ma una vera e propria infrastruttura relazionale. Per Futuridea, questa visione è la chiave per contrastare lo spopolamento e la fragilità demografica che colpiscono le zone interne del Paese.

Le aree interne rappresentano una priorità nazionale non più rinviabile – ha dichiarato Fucci. Serve una visione integrata capace di mettere in connessione istituzioni, comunità locali e reti dell’innovazione sociale. La cultura deve diventare uno strumento concreto di rigenerazione”. Fucci ha ribadito l’importanza di applicare i principi dell’economia civile attraverso la creazione di “reti intelligenti” che coinvolgano: comunità energetiche, reti culturali e associative, Università, centri di ricerca, ITS, Fondazioni e imprese del territorio.

“L’obiettivo è trasformare quelli che spesso vengono definiti “margini” in spazi di sperimentazione per la sostenibilità. Guardiamo con estremo favore al percorso avviato dal CNEL e al disegno di legge per la rigenerazione delle aree interne e montane – ha concluso Fucci: non sono territori da assistere, ma protagonisti delle strategie di futuro del Paese. Continueremo a lavorare affinché l’approccio place-based diventi la norma nelle politiche pubbliche”

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