Cominciano ad arrivare le prime riflessioni dem dopo le Provinciali di sabato. Prima erano stati Carmine Valentino e Floriana Fioretti ad esprimersi, ora è la segretaria del PD cittadino Rosa Razzano che fa le sue riflessioni. E sono riflessioni su campo largo e Mastella che lo invoca “fere cotidie”. Rosa Razzano parte da una considerazione e che cioè, al di la della giuistezza di importare il modello regionale anche nel Sannio, sia necessario applicare il crisma della coernza che a suo avviso Mastella non coltiva.
“Le recenti dichiarazioni del Sindaco delineano una posizione difficile da accettare: l’idea che, in quanto espressione della maggioranza locale, la scelta del prossimo candidato spetti esclusivamente a lui.
C’è qualcosa che non torna. Se si decide di adottare lo schema del campo largo regionale, bisogna accettarne l’intero pacchetto, non solo la parte più comoda. Non dimentichiamo che in Regione Campania la coalizione ha fatto una scelta di rottura, puntando su un candidato del Movimento 5 Stelle che non solo era in minoranza, ma era stabilmente all’opposizione.
Due pesi e due misure
Il paradosso che emerge dal comportamento di Noi di Centro è evidente:
* In Regione: si accetta la logica inclusiva, lasciando spazio a chi è in minoranza pur di costruire un progetto comune.
* A Benevento: si pretende un decisionismo assoluto, rivendicando il diritto di “chi vince sceglie” e ignorando gli altri.
Se il campo largo deve essere davvero il perimetro della futura proposta politica, il Sindaco ricordi che il candidato non può essere una concessione della maggioranza uscente, ma deve essere il frutto di una sintesi tra pari.
L’esperienza regionale ci insegna che si può, e anzi si deve, guardare oltre i numeri del Consiglio comunale per trovare figure di garanzia. Non si può essere per le “larghe intese” a Napoli e comportarsi da “uomini soli al comando” a Benevento. La coerenza è il requisito minimo per sedersi a un tavolo credibile: o le regole valgono ovunque, o il campo largo rischia di diventare solo un paravento per ambizioni personali.”