Un professionista insospettabile, un sistema ingegnoso e un traffico illecito che si muoveva tra le mura di un penitenziario. È questo lo scenario che ha portato all’arresto di un odontoiatra, finito in manette grazie a un’operazione della Polizia Penitenziaria di Benevento.
Le accuse sono pesanti: detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti all’interno di un istituto penitenziario. Ma, secondo quanto emerso dalle attività investigative, gli elementi raccolti delineano un quadro chiaro e grave di responsabilità a carico del professionista.
A mettere fine alla sua attività illecita è stato Andy, cane antidroga del Nucleo Regionale Cinofili della Campania. Proprio il fiuto del cane poliziotto ha consentito di scoprire un ingegnoso quanto inquietante sistema di occultamento: la droga era nascosta all’interno di protesi dentarie, pronta per essere introdotta e distribuita tra i detenuti. Il quantitativo sequestrato era tale da consentire la realizzazione di circa cinquecento dosi.
L’operazione si inserisce in un più ampio dispositivo di prevenzione e repressione dei reati legati agli stupefacenti, messo in campo dalla Polizia Penitenziaria per contrastare i continui tentativi di introduzione di droga all’interno degli istituti.
Le Unità Operative del penitenziario di Capodimonte, affiancate dall’Antidroga del Nucleo Regionale Cinofili, sono impegnate in servizi di controllo e pattugliamento h24, in una lotta costante contro un fenomeno che alimenta tensioni e illegalità dietro le sbarre.
Negli ultimi mesi, il Reparto di Benevento ha intensificato le attività, portando a numerosi sequestri: stupefacenti, droni, autovetture e telefoni cellulari, utilizzati per i traffici illeciti. Un’azione incisiva che sta mettendo in crisi un sistema criminale articolato, composto da soggetti interni ed esterni al circuito penitenziario.
La risposta dello Stato è chiara: ferma, continua e determinata.
La Casa Circondariale di Benevento prosegue il proprio mandato istituzionale di rieducazione del reo, ma al tempo stesso rafforza, con il supporto dei reparti specializzati della Polizia Penitenziaria, le attività volte a garantire ordine e sicurezza, dentro e fuori il perimetro carcerario.
L’odontoiatra arrestato si trova ora ristretto in carcere, a disposizione della Procura della Repubblica di Benevento, per le determinazioni di competenza.