Gennaro Santamaria è in carcere da un mese. L’ex dirigente del Comune di Benevento è stato arrestato lo scorso 30 marzo in flagranza di reato mentre, secondo l’accusa, intascava una tangente da un geometra che, in accordo con i carabinieri, aveva organizzato la trappola.
Santamaria resta detenuto in cella con un altro recluso, come previsto per i cosiddetti “colletti bianchi” alla prima esperienza carceraria. Anche questa mattina non ha rilasciato dichiarazioni durante l’incontro con il suo legale, l’avvocato Antonio Di Santo, che gli ha illustrato le possibili opzioni difensive.
Una vicenda che appare sempre più complessa, tra intrecci e collegamenti ancora da chiarire, e che potrebbe avere ripercussioni sul clima istituzionale e politico di Palazzo Mosti.
Intanto l’inchiesta si allarga: oltre a Santamaria, nel registro degli indagati risultano iscritte anche Antonella Moretti, dirigente, e Maria Antonella Matticoli, funzionaria del settore Urbanistica del Comune di Benevento.
Domani è previsto un nuovo colloquio tra Santamaria e il suo avvocato: si capirà se il periodo di riflessione è terminato o se servirà ancora tempo prima di eventuali dichiarazioni.