Dal 22 maggio al 20 settembre 2026 il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo accende i riflettori su una delle esposizioni più attese della stagione culturale italiana: “extra MAXXI – Creature, Creatori. San Francesco e l’arte contemporanea”, un grande progetto espositivo che rilegge l’arte italiana dal secondo Novecento a oggi attraverso la visione spirituale, etica e poetica di San Francesco.
Tra i protagonisti assoluti della mostra emerge con forza la figura di Antonio Del Donno, artista capace di trasformare il segno, la materia e il simbolo in una potente esperienza spirituale e visiva. La sua presenza all’interno del percorso curatoriale rappresenta uno dei momenti più intensi e identitari dell’intera esposizione.
La mostra supera la tradizionale rappresentazione iconografica del Santo di Assisi per concentrarsi sul suo sguardo sul mondo, sulla natura e sull’uomo, prendendo ispirazione dal Cantico delle Creature come chiave di lettura dell’arte contemporanea italiana.
In questo contesto, l’opera di Antonio Del Donno si impone come una delle espressioni più autentiche e radicali di una spiritualità contemporanea capace di unire memoria, sacralità e tensione civile. Il suo linguaggio artistico, riconoscibile e profondamente evocativo, dialoga perfettamente con i temi centrali della mostra: il rapporto tra uomo e natura, il valore del simbolo e la ricerca di una dimensione universale dell’esistenza.
L’inclusione di Del Donno nel progetto del MAXXI conferma il ruolo centrale dell’artista nel panorama dell’arte contemporanea italiana e internazionale, consacrandolo tra le voci più autorevoli di una ricerca artistica che continua a parlare al presente con straordinaria forza poetica.
Accanto a lui, il percorso espositivo presenta opere di importanti protagonisti dell’arte italiana, tra cui Alberto Burri, Mario Schifano, Giorgio Morandi, Piero Manzoni, Maria Lai e Paolo Canevari, in un dialogo che attraversa generazioni, linguaggi e sensibilità artistiche.
“extra MAXXI – Creature, Creatori” si annuncia come uno degli eventi culturali più significativi del 2026, una mostra destinata a catalizzare l’attenzione del pubblico, della critica e dei media internazionali.