“È necessario fare chiarezza una volta per tutte, senza lasciare spazio a ricostruzioni fuorvianti e strumentali. L’impegno assunto mesi fa dal presidente Roberto Fico per la copertura della Tribuna dello stadio “Ciro Vigorito” riguarda esplicitamente altri canali di finanziamento e non ha alcuna connessione con il bando ARUS».
Così il consigliere regionale Pellegrino Mastella interviene nel dibattito seguito alla pubblicazione della graduatoria per i contributi destinati all’impiantistica sportiva.
«Parliamo di un avviso pubblico datato settembre 2025, quindi antecedente all’insediamento dell’attuale amministrazione regionale. La partecipazione del Comune di Benevento era un passaggio obbligato, anche alla luce della totale assenza di interlocuzioni istituzionali in merito alla copertura della Tribuna, in quella fase, con il precedente Governo regionale. È dunque scorretto e intellettualmente disonesto collegare l’esito di quel bando agli impegni politici assunti successivamente».
Mastella entra poi nel merito della distribuzione delle risorse: «Un dato, però, non può passare inosservato: 20 progetti su 36 tra quelli finanziati riguardano la provincia di Salerno. Un risultato che evidenzia uno squilibrio evidente, soprattutto se si considera che Salerno finisce per fare la parte del leone anche rispetto a realtà egualmente popolose come le province Napoli e Caserta. Per non parlare della provincia sannita con un solo progetto a contributo. È una dinamica che merita un’attenta riflessione sul piano politico e istituzionale».
Infine, il consigliere regionale guarda alla governance degli enti: «In questo contesto, ritengo positiva e opportuna l’azione avviata dal presidente Fico di rinnovamento dei vertici delle aziende e degli enti partecipati della Regione Campania. Mi auguro che questo processo possa riguardare presto anche l’ARUS, nell’ottica di garantire maggiore equilibrio, trasparenza e attenzione ai territori».
«La copertura del “Vigorito” resta una priorità – conclude Mastella – e sarà finanziata attraverso i canali già individuati. Il resto sono solo polemiche costruite ad arte, che non aiutano né la città né i cittadini».