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Mastella: resto al mio posto. Opposizione chiede le dimissioni ma la voce è debole

Mastella: resto al mio posto. Opposizione chiede le dimissioni ma la voce è debole

30 Giugno 2026 | by Enzo Colarusso
Mastella: resto al mio posto. Opposizione chiede le dimissioni ma la voce è debole
Politica
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Il day after l’interdizione inflitta al segretario generale del Comune di Benevento Feola cui le tre pattuglie di Polizia, Digos e Guardia di Finanza accorse ieri a Palazzo Mosti hanno notificato la misura decisa dal Gip del Tribunale di Benevento su richiesta della Procura. Il caso Feola pare essere questione svincolata dalla vicenda Santamaria e la cosa se possibile allarma di più perchè sta a significare che i fronti si allargano ancora e finiscono per lambire più da vicino l’Amministrazione.  Che, attraverso Mastella, pone le distanze con i personaggi coinvolti e la cosa perplime parecchio.

Che fine hanno fatto gli obblighi di controllo sull’operato dei dirigenti scelti in massima parte proprio dal potere politico con l’ex art 110? Appare francamente complicato che questi “presunti” traffici avvenissero all’oscuro di tutti, non regge. Tuttavia, Mastella e il suo disorientato entourage, tenacemente, sostengono che il Comune è parte lesa da questi maneggi, esce danneggiato materialmente e moralmente. E anche in questo caso, proprio perchè di mezzo c’è la onorabilità dell’istituzione, i controlli sarebbero dovuti essere arcigni e non lo sono stati.

Feola, come Santamaria e le altre due indagate Moretti e Matticoli, e tutti i dirigenti sono stati pienamente parte del sistema mastelliano e lo si è visto alle Regionali passate in cui non solo hanno partecipato a convention ma addirittura fatto opera di proselitismo facendo spesso a gara tra di loro su chi fosse più solerte dell’altro alla causa comune. Una commistione completa. Burocrazia di Palazzo in buona parte pienamente alla dipendenza del potere politico dopo la legge 15 maggio del 97, la famosa riforma  Bassanini, che diede a sindaci e presidenti di provincia la possibilità di scegliersi il segretario accentuando il rapporto fiduciario con il capo dell’amministrazione.

Insomma, ancora uno scossone per l’amministrazione e per il sindaco Mastella che però continua a ribadire che lui dalla sua posizione non si muove ed è da sciacalli invocare le dimissioni e che con questo centrosinistra non vorrà avere mai nulla a che vedere.

Il che sa molto di un refrein che appare una delle poche risposte da dare difronte ad un a marea montante che oggettivamente sta mettendo in grande apprensione Via Annunziata. Il blitz di ieri è sembrato venato da una certa dose di teatralità, un modo per mettere pressione ad un ambiente in cui si sta già verificando il tutti contro tutti, vedi le denunce della Moretti, in una sorta di divide et impera da cui trarre vantaggio.

Da parte sua l’opposizione balbetta. Il comunicato stampa è stato l’unico modo per far sentire la poropria voce e chiedere le dimissioni laddove ci si sarebbe attesi ben altro dinamismo, una conferenza stampa al Comune, come tradizione impone in questi casi. E invece non ci si è mossi dal versante della pura laconicità.  Parla invece Rosa Razzano, segretaria cittadina del PD che ribatte a Mastella proprio sul terreno dell’alleanza politica ormai irrealizzabile.

“Non si può ignorare un decennio passato all’opposizione e cancellarlo con un colpo di spugna, non saremmo credibili nei confronti dell’opinione pubblica”, dice Rosa Razzano.

 

 

 

 

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