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Sant’Agata de’ Goti| L’incidente, il coma e adesso la festa con gli amici

Sant’Agata de’ Goti| L’incidente, il coma e adesso la festa con gli amici

5 Ottobre 2016 | by redazione
Sant’Agata de’ Goti| L’incidente, il coma e adesso la festa con gli amici
Attualità
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Un anno fa Luigi era rimasto vittima di un tragico scontro in moto. L’8 ottobre festeggerà l’anniversario del suo ritorno alla vita

di Vincenzo De Rosa

Sant’Agata de’ Goti – La notte del 25 settembre di un anno fa Luigi Ottobre era stato protagonista di un tragico incidente in moto in via Capellino, a Sant’Agata de’ Goti. I soccorsi, la disperazione di amici e parenti, il coma. Il prossimo 8 ottobre sarà passato un anno dal suo risveglio e così Luigi ha deciso di festeggiare con amici e parenti il suo ritorno alla vita.

Alle 19,30 il ragazzo di Sant’Agata ha invitato tutti a Bagnoli, al campetto di calcio della frazione del centro caudino dove vive con la famiglia. Un brindisi per ringraziare quanti sono stati vicini alla sua famiglia. Il loro affetto, ne è convinto Luigi, ha reso possibile quel suo miracoloso risveglio dal coma.

Miracoloso perché le condizioni di Luigi quella maledetta sera del 25 settembre erano apparse sin da subito drammatiche. Il coma era durato dieci giorni. Poi la sera del 7 ottobre i primi segni del ritorno alla vita, la bocca che inizia a muoversi, i riflessi. Ed infine il risveglio.

Ricordano bene quei giorni gli amici di Luigi. Le ore passate a messaggiare con i familiari in ospedale. L’attesa e la paura.

“Era tutto cosí assurdo – ricorda Serena Cice, tra le prime amiche di Luigi a giungere sul luogo dell’incidente – perché non poteva essere Luigi su quell’asfalto, ci dicevamo. Da li è iniziato l’incubo. Sono stati mesi bruttissimi ma nonostante questo non abbiamo mai smesso di pregare e sperare. Ci sentivamo vicini a Luigi, eravamo lì con lui a lottare, in quel letto, e siamo convinti che ha sempre potuto sentirci. Io ero sicurissima che le nostre voci arrivavano dritto al suo cuore e sono sicurissima ancora oggi che la nostra forza abbia fatto ritornare Luigi tra noi. Non potevo perdere un fratello. Ti voglio bene Gigi”.

I mesi della riabilitazione sono stati lunghi. Settimane difficili durante le quali a Luigi non sono mai mancati l’affetto e la vicinanza di parenti ed amici. Anche per questo motivo oggi la famiglia vuole ringraziare tutti ed ha scelto la data simbolica dell’8 ottobre.

⁠⁠⁠”Nonostante sia passato un anno – racconta Michela, sorella di Luigi – l’immagine di te su quel lettino del pronto soccorso inerme e lo sguardo di medici e infermieri mentre ti prestavano soccorso quasi a voler dire è grave, non ne uscirà. Io chiamavo Luigi ma non riuscivo ad emettere una sola sillaba. Poi il coma, le notizie di una situazione clinica in continuo peggioramento fino a quando il medico ci disse che ormai restavano solo poche ore. Ma dentro di me io sentivo che non sarebbe stato così, non ho mai mollato. Ho creduto in Luigi e nella mia forza. Oggi, dopo un anno, Luigi è qui. Sappiamo che la strada è ancora lunga, ma la faremo insieme”.

 

 

 

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