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Benevento| Mensa, il primo giorno: e’ subito scontro

Benevento| Mensa, il primo giorno: e’ subito scontro

7 Novembre 2016 | by Enzo Colarusso
Benevento| Mensa, il primo giorno: e’ subito scontro
Attualità
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E’ partito, tra mille polemiche, il servizio mensa scolastica a Benevento. Un appuntamento che ha conosciuto vari slittamenti e che oggi ha visto il suo esordio. Alle 10 gli iscritti erano 120 per poi salire  fino a 411  tra alunni e docenti. “Un risultato certamente positivo”, ha detto l’assessore Ingaldi commentando questa prima giornata, “unico neo, ma dovuto alle incertezze del primo giorno, un leggero ritardo nella consegna dei pasti a Sant’Angelo a Sasso ma sostanzialmente la prima volta è stata senz’altro da ritenere soddisfacente.Amina Ingaldi

Amina Ingaldi si dice sicura che già da domani il numero dei pasti tenderà a salire con nuove iscrizioni”, specificando che le prenotazioni dovranno essere segnalate ogni mattina e comunicate direttamente al Comune. Secondo l’assessore la qualità del cibo servito è stata su livelli di sostanziale gradimento da parte dell’utenza. Pasta e patate e salmone al forno e come frutta una banana, questo ilo menu della giornata. “Siamo consapevoli che di strada da fare ce ne è tanta”, ha detto la Ingaldi, “ma noi non ci scoraggiamo e andiamo avanti per la nostra strada”.  Previsto, nei giorni a venire, anche un monitoraggio assiduo nelle scuole per controllare che la qualità dei pasti venga assicurata. Il sindaco avrebbe voluto che la supervisione fosse avviata già da oggi, poi ha prevalso la linea dell’assessore Ingaldi e cioè di procrastinare l’opera di controllo in tempi successivi quando il servizio entrerà nella sua fase di routine. E questo è il tenore delle dichiarazioni dell’assessore Ingaldi.altrabenevento

Di ben altro timbro le osservazioni di Altrabenevento che parla di  350 pasti ) rispetto ai 1.000 previsti e di etichette senza grammature e nessun controllo degli organi preposti. “Sulle etichette appiccicate alle vaschette, non sono indicate le grammature dei pasti e pertanto non si comprende come farà l’Ente a pagare le fatture dopo aver accertato che la “prestazione è stata regolarmente resa”, scrive Gabriele Corona secondo il quale il caos regna sovrano tra Dirigenti che consentono ai genitori che non hanno scelto la mensa, di portare il pasto caldo da casa o di farlo consegnare da fornitori incaricati, mentre altri impongono il panino; in alcuni istituti i bambini mangiano tutti insieme mentre in altri sono stati separati quelli che portano il pasto alternativo da quelli che usufruiscono del servizio mensa del Comune; in alcune scuole gli insegnati e i bidelli assistono tutti i bambini, mentre in altre scuole aspettano i corsi di formazione.

corona

 

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