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Benevento| Mensa, la versione di Corona

Benevento| Mensa, la versione di Corona

29 Settembre 2017 | by Enzo Colarusso
Benevento| Mensa, la versione di Corona
Attualità
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Altrabenevento interviene sulla vicenda del servizio mensa. Ne ha, ovviamente, gran facoltà. Fu proprio Gabriele Corona a sollevare il coperchio del malaffare in tempi assolutamente non sospetti e a portare, anche grazie alla tv, in emersione una storia  fino ad allora coperta da colpevoli silenzi e intollerabili omissioni. E di acqua ne è passata sotto i canonici ponti. Corona esamina gli ultimi passaggi che sono davvero tanti. Dopo essere tornato a bacchettare i giornalisti, dividendo la categoria tra coloro che sono conniventi e quelli più distratti che si limitano a pubblicare senza accorgersi di cosa stiano trattando, il leader di Altrabenevento passa a Mastella. “Il Protocollo di Vigilanza di gennaio scorso prevede che il Comune possa chiedere all’ANAC pareri ma se decide di farlo deve attendere la risposta, rivedere eventualmente il Capitolato e gli atti connessi e poi pubblicare il Bando di gara. Invece il Comune, scrive Corona, ha bandito prima la gara e poi ha chiesto il parere dell’Autorità Anticorruzione. Dopo la precisazione di Cantone, continuiamo a chiedere: perché Mastella ha commesso questo clamoroso errore” si chiede Corona che prova a dare una sua interpretazione dei fatti. 

“Il primo cittadino ha deciso di annullare l’esito dell’appalto assegnato provvisoriamente alla Ristora Food di Catania ma non ha voluto procedere ad una nuova gara perché vuole aspettare, così dice, la decisione del TAR del prossimo 11 ottobre. Ma anche questo comportamento appare, almeno a prima vista, incomprensibile. Infatti quel giorno il Tribunale amministrativo si deve pronunciare nel merito del ricorso presentato da un gruppo di genitori che giustamente considerano illegittimo il Regolamento comunale che vieta sempre il diritto di portare il pasto da casa anche quando il servizio mensa dovesse risultare inaccettabile. Non c’entra con la gara di appalto e neppure incide sul numero dei pasti considerato che i genitori devono essere convinti e non costretti ad aderire al servizio di refezione scolastica. E allora perché Mastella aspetta l’11 ottobre? Probabilmente il sindaco si confonde. Verosimilmente pensa di aspettare il 12 ottobre quando il Consiglio di Stato dovrà decidere sulla assegnazione del servizio mensa per cinque anni alla Quadrelle 2001 in associazione temporanea con la Ristora Food. La gara fu assegnata a novembre 2015 alla Associazione Temporanea di Impresa composta dalle due ditte, ma poi fu annullata per il ricorso di altro concorrente. La cooperativa di Quindici (AV) anche a nome della società siciliana, ha presentato ricorso prima al TAR e poi al Consiglio di Stato. Se dovesse avere torto, la Quadrelle 2001 perderebbe definitivamente il servizio mensa a Benevento, dovrebbe quindi pagare il TFR ai dipendenti per una spesa di circa 200 mila euro che di certo non ha, considerati i numerosi pignoramenti subiti, con conseguente inevitabile fallimento. Se invece il Consiglio di Stato dovesse accogliere il ricorso, la cooperativa diretta da Salvatore Balestrieri potrebbe gestire ancora il servizio mensa del Comune di Benevento per altri cinque anni al costo molto alto di 4,79 euro a pasto, insieme alla Ristora Food di Catania, quella che ha vinto la gara appena annullata. Naturalmente in tal caso non sarà bandita la nuova gara, saranno inutili le valutazioni e i consigli dell’ANAC e Mastella certamente dirà che è tutta colpa del Consiglio di Stato e di “quelli di prima”. Ma intanto cesserà il contenzioso tra le due ditte che potrebbero dividersi l’affare”.

 

 

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