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Piccoli borghi Irpini e Sanniti sperimentano la guida senza pilota

Piccoli borghi Irpini e Sanniti sperimentano la guida senza pilota

16 February 2019 | by redazione
Piccoli borghi Irpini e Sanniti sperimentano la guida senza pilota
Attualità
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I borghi smart dove le auto si muovono senza pilota grazie alla guida intelligente con cui e’ possibile mettere via le mani dal volante. L’innovazione arrivera’ presto nei piccoli Comuni della Campania grazie a un programma della Regione Campania finanziato con 50 milioni di euro di fondi europei della programmazione 14-20. I centri piu’ adatti a sperimentare l’innovazione della guida intelligente, infatti, devono essere distanti dalle grandi arterie, con una popolazione di 5mila abitanti e ad almeno 700 metri sopra il livello del mare. Proprio le caratteristiche tipiche dei piccoli Comuni della Campania distanti dalla provincia di Napoli. In 30 hanno risposto alla manifestazione d’interesse lanciata dalla Regione per sviluppare il progetto Campania 2020 – Mobilita’ sostenibile e sicura che risponde anche alle strategie di ricerca e innovazione regionale RIS3 Campania, con un capitolo appositamente dedicato all’area di specializzazione dei trasporti di superficie. Venticinque quelle ritenute ideonee, formulate dai Comuni di Aquilonia, Bagnoli Irpino, Cassano Irpino, Castel Baronia, Conza della Campania, Flumeri, Frigento, Ladeonia, Lioni, Montella, Monteverde, Morra de Sanctis, Rocca San Felice, Sant’Angelo dei Lombardi, Savignano Irpino, Senerchia, Sturno e Villanova del Battista in provincia di Avellino, Atena Lucana, Montesano sulla Marcellana, Oliveto Citra e San Gregorio Magno in provincia di Salerno, Foiano Val Fortore e Pesco Sannita in provincia di Benevento e Caiazzo (Caserta). Si tratta di centri significativamente distanti dai centri di offerta dei servizi essenziali, da linee di trasporto pubblico su ferro o gomma in cui sperimentare forme nuove di mobilita’ sostenibilita’. Lontani dalle grandi arterie e dai rispetti capoluoghi, questi Comuni stanno subendo un processo di marginalizzazione e declino demografico, recuperabile, secondo la Regione, attraverso una valorizzazione di politiche di sviluppo integrate capaci di creare sperimentazione oltre che di fare ricerca e sviluppo su nuove forme di trasporto. Con i fondi disponibili, i Comuni potranno anche riqualificare le proprie infrastrutture urbane per renderle idonee allo sviluppo di nuovi modelli di mobilita’ sostenibile e sicura. “Entriamo a far parte di un progetto estremamente moderno e fondato sull’innovazione tecnologica e legato alla sostenibilita’ ambientale, tema a cui siamo particolarmente legati le nostre battaglie in difesa del nostro straordinario patrimonio ambientale”, ha spiegato Giuseppe Rinaldi, giovane sindaco di Montesano sulla Marcellana (Salerno), uno dei primi Comuni pronti a sperimentare le auto del futuro.

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