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Avellino| Stop al mercato, ambulanti in rivolta: caos davanti allo stadio e bus deviati altrove. Una delegazione incontra il prefetto

Avellino| Stop al mercato, ambulanti in rivolta: caos davanti allo stadio e bus deviati altrove. Una delegazione incontra il prefetto

7 Gennaio 2020 | by Redazione Av
Avellino| Stop al mercato, ambulanti in rivolta: caos davanti allo stadio e bus deviati altrove. Una delegazione incontra il prefetto
Attualità
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(alca) – Ambulanti in rivolta davanti allo stadio di Avellino per la sospensione del mercato bisettimanale. Prima il tentativo di forzare il cordone delle forze dell’ordine, poi la manifestazione e, infine, il confronto con il prefetto, Paola Spena, alla quale è stato chiesto un intervento per la revoca delle ordinanze e la mediazione per un confronto con il sindaco, al quale finalmente poter spiegare le oggettive difficoltà di fronte a quello che finora è stato un muro di gomma..

È scattato da questa mattina il divieto di svolgere il mercato bisettimanale nel piazzale dello stadio Partenio-Lombardi di Avellino così come stabilito dal primo cittadino Gianluca Festa. Con l’entrata in vigore dell’ordinanza, però, è scoppiata anche la protesta degli ambulanti che hanno cercato di forzare il blocco costituito da polizia, carabinieri e vigili urbani, in strada dalle 5 per evitare che i commercianti montassero ugualmente i propri stand nello spazio destinato agli autobus. Alla fine il risultato è stato che le strade attorno al Campo sportivo sono risultate quasi impraticabili, con presidi delle forze dell’ordine a tutti gli ingressi di via De Gasperi e gli stessi bus fino a tarda mattinata in larga parte deviati altrove. Insomma, traffico in tilt e caos su tutti i fronti.

Intorno alle 10.30, poi, una delegazione dell’Associazione nazionale Ambulanti e della Confesercenti, con in testa il segretario nazionale Ana Marrigo Rosato e Giuseppe Innocenti, è stata ricevuta dal prefetto. La richiesta ufficiale dei rappresenti di categoria è quella di intercedere per il ritiro delle ordinanze di trasferimento del terminal dei bus da piazza Kennedy allo stadio e della chiusura del mercato per motivi di sicurezza, igiene e sanità. Ma anche fare da mediatore ad un confronto con Festa.

Annunciato, inoltre, anche un ricorso al Tar e una serie di interrogazioni parlamentari sulla vicenda.

Intanto c’è preoccupazione per il futuro tra gli oltre 400 operatori che attaccano la “mala politica” che si celerebbe dietro la decisione di trasferire il mercato. “Non c’entriamo niente con i bus e lo smog o con chi pilota il sindaco in questa vicenda – afferma un ambulante – non vogliono essere utilizzati come capro espiatorio ma solo continuare a lavorare”.

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