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Avellino| Coronavirus e presunta aggressione allo studente cinese, la solidarietà di Rifondazione

Avellino| Coronavirus e presunta aggressione allo studente cinese, la solidarietà di Rifondazione

8 Febbraio 2020 | by Redazione Av
Avellino| Coronavirus e presunta aggressione allo studente cinese, la solidarietà di Rifondazione
Attualità
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Sta destando profonda indignazione ad Avellino la presunta aggressione subita da un ragazzo cinese da parte di alcuni suoi coetanei di nazionalità italiana, che sarebbe avvenuta non distante del centro città e poi raccontata da una sua amica ad una emittente locale. Sul fatto, che sarebbe collegato al timore di contagi da coronavirus, la Procura vuole vederci chiaro e ha aperto un fascicolo. Al momento, comunque, non sembrano esserci ulteriori elementi d’indagine.

In ogni caso, la vicenda sembra aver scosso dal torpore gli avellinesi. E così si succedono attestati di solidarietà nei confronti del giovane e del conservatorio “Cimarosa” di cui lo stesso è uno studente.

“Rifondazione Comunista – si legge in una nota a firma del segretario provinciale, Tony Della Pia – esprime ferma e indignata solidarietà agli studenti di nazionalità cinese iscritti all’istituto “Cimarosa” di Avellino, aggrediti con vile violenza solo perché orientali. I presunti aggressori sono ragazzi come le vittime, ciò deve indurci a riflettere; questo fatto dimostra che nell’ignoranza fermenta l’intolleranza, alimentata dalla destra xenofoba e fascista che approfittando delle paure induce ad individuare il nemico nella diversità che in una società civile dovrebbe rappresentare un valore aggiunto, ma siamo nell’epoca dell’indifferenza, delle barbarie! La scuola, le istituzioni, le forze politiche e sociali democratiche hanno la responsabilità di fermare il delirio, le ragazze e i ragazzi che rappresentano il futuro debbono reagire con intelligenza, dialogando, studiando la storia, contaminandosi, cercando di capire come costruire il mondo nuovo esaminando gli errori del passato per non ripeterli. L’informazione nazionale ha il dovere e il diritto di diffondere le notizie evitando però lo sciacallaggio mediatico. Se dei ragazzi aggrediscono loro coetanei le responsabilità sono molteplici”.

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