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Covid-19, parla il 27enne di Montefusco: “Io non sono scappato, su di me un accanimento che mi ha ferito”

Covid-19, parla il 27enne di Montefusco: “Io non sono scappato, su di me un accanimento che mi ha ferito”

28 Febbraio 2020 | by Alberto Tranfa
Covid-19, parla il 27enne di Montefusco: “Io non sono scappato, su di me un accanimento che mi ha ferito”
Attualità
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Da Codogno a Montefusco. Un viaggio in auto già programmato da tempo per festeggiare il Carnevale che si trasforma in incubo: all’arrivo le  voci sul coronavirus diventano certezza con le prime conferme mediche  e lui, un ragazzo di 27 anni, diventa per i concittadini “l’untore”.  Eppure in questa storia forse si è gridato troppo presto ‘al lupo al  lupo’. “Io non sono scappato –dice in un’intervista all’AdKronos – ma sono partito venerdì pomeriggio da  Codogno come avevo in programma di fare. Qualcuno iniziava a dire che  forse c’era un ricoverato per il virus, ma non c’era nessuna notizia
ufficiale, nessun divieto e io non ho violato nessuna ordinanza del  sindaco”, racconta il giovane all’Adnkronos.
“Quando sabato mattina mi sono svegliato sui siti online ho letto del  paziente 1 e i parenti che abitano nel Lodigiano mi hanno contattato.  Ho provato a cercare senza successo il medico di base, poi mi sono
rivolto alla guardia medica ma non erano preparati. Mi ha contattato  il sindaco e mi ha invitato a stare a casa: da domenica sono in  quarantena, insieme alla mia famiglia e a quella della mia fidanzata”.

“Un mio parente è stato allontanato dal posto di lavoro, i genitori  della mia fidanzata – e non li ho neppure visti – sono in quarantena e hanno un’attività in proprio che devono tenere chiusa. Tanta ignoranza mi ferisce, mi ferisce l’accanimento di alcuni giornalisti che hanno  puntato il dito contro chi non c’entra nulla. Martedì ho fatto il  tampone e ieri, come tutte le persone che involontariamente ho
coinvolto in questa storia assurda, ho ricevuto il risultato: siamo  tutti negativi. Non ho mai avuto sintomi, sto bene e quest’anno non ho neanche mai avuto l’influenza”, dice il ragazzo ancora in quarantena.  “Ogni giorno sento gli amici che vivono a Codogno e che sono costretti a muoversi solo all’interno della zona rossa. Mi viene da sorridere  perché io sono costretto a muovermi solo dentro casa…a saperlo sarei rimasto con loro”.

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