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Avellino| Mercato, ambulanti sul piede di guerra: subito sede alternativa o parte la richiesta danni

Avellino| Mercato, ambulanti sul piede di guerra: subito sede alternativa o parte la richiesta danni

19 Giugno 2020 | by Redazione Av
Avellino| Mercato, ambulanti sul piede di guerra: subito sede alternativa o parte la richiesta danni
Attualità
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(alca) – Tanto tuonò che piovve. E così, dopo le dichiarazioni del sindaco di Avellino, Gianluca Festa, che ha affermato di voler andare avanti solo sull’ipotesi Campo Genova, nonostante i “suggerimenti” del Tar, a Palazzo di Città arriva la diffida dell’avvocato Ciro Aquino, legale degli ambulanti in questa lunga querelle sul caso mercato. La missiva è indirizzata a Comune, sindaco, giunta, consiglio comunale, segretario e Settore Lavori Pubblici. Ed è molto probabile che, a questo punto, segua a stretto giro una cospicua richiesta di risarcimento danni che potrebbe superare i 10mila euro a commerciante per i 5 mesi e mezzo di chiusura forzata delle attività, dal momento della sospensione del mercato dal piazzale dello stadio per l’allestimento del terminal bus.
La diffida punta a chiedere una sede alternativa per far riprendere il lavoro ai circa 330 ambulanti bloccati da questo braccio di ferro senza fine. Del resto, su Campo Genova, prima per i ritardi nell’attrezzare e adeguare l’area, poi per il monitoraggio della stessa affidato dal Tribunale amministrativo regionale ai carabinieri del Noe, e avviato insieme all’Arpac, non è stato possibile aprire gli stand. Il vizio di fondo è che lo stesso spazio è stato adibito per anni ad isola ecologica, fino allo scorso marzo. E adesso si sta verificando se nel sottosuolo ci sono inquinanti o materiali nocivi. Una ricerca parallela ai carotaggi già programmati, inoltre, appurato un dislivello di 2 metri su una parte del piazzale riempito evidentemente con materiale di risulta, potrebbe far aprire anche un’inchiesta dalla Procura per venire a capo dell’origine del terreno di riempimento portato a Campo Genova. Si potrebbe paventare un’altra Piazza Castello che, per una questione simile, ha visto il cantiere dei lavori di riqualificazione fermo per oltre 7 anni, in attesa di prelievi, analisi e controanalisi.

Per Aquino, dunque, aspettando l’udienza di merito fissata al prossimo 14 ottobre, dopo che ieri il Tar ha sospeso l’ordinanza di Festa di spostamento del mercato, si potrebbe, in via provvisoria, come indicato dagli stessi giudici nell’ordinanza, superare le criticità a Piazzale degli Irpini, storica location davanti allo stadio. Sarebbe una “ragionevole ed idonea soluzione anche in una prospettiva di contenimento delle future richieste risarcitorie di coloro che sono stati ingiustamente privati del lavoro e della loro unica fonte di sostentamento” per effetto
delle decisioni adottate dall’amministrazione comunale.
“Gli ambulanti in regola con il pagamento di imposte e tributi al Comune di Avellino per l’espletamento dell’attività – si legge nella missiva – oltre a vedersi privati dell’attività economica che li sostiene, danno a loro volta lavoro ad una miriade di soggetti impiegati quotidianamente nello svolgimento del commercio mercatale (carico e scarico
automezzi, allestimento stands, vendita di prodotti al dettaglio), nonché fornitori di materie prime quali agricoltori, produttori, coltivatori diretti, allevatori di bestiame, i quali tutti si vedono direttamente e indirettamente, coinvolti, in uno alle rispettive famiglie, dagli effetti dei provvedimenti” oggetto del contenzioso. Mentre “Sotto altro aspetto, la chiusura dell’area mercatale arreca pregiudizio anche agli utenti finali e alla cittadinanza avellinese tutta privata di tali forme di approvvigionamento, con grave mutamento delle rispettive abitudini di vita”.

Da qui la richiesta di “individuare ad horas un’area idonea sul territorio comunale onde consentire lo svolgimento del mercato… e in alternativa, ripristinare l’attività mercatale in Piazzale degli Irpini, anche mediante la rotazione turnaria con lo stallo degli autobus, previo implementazione della stessa secondo le prescrizioni a suo tempo rese dall’Asl di Avellino”.

DIFFIDA DEL 19.06.2020

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