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Benevento| Potere al Popolo: chiediamo al comune  e a tutti i centri della provincia di indirizzare le risorse economiche previste per le luminarie di Natale a finalità sociali

Benevento| Potere al Popolo: chiediamo al comune e a tutti i centri della provincia di indirizzare le risorse economiche previste per le luminarie di Natale a finalità sociali

30 Novembre 2020 | by Redazione Bn
Benevento| Potere al Popolo: chiediamo al comune  e a tutti i centri della provincia di indirizzare le risorse economiche previste per le luminarie di Natale a finalità sociali
Attualità
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Riceviamo e pubblichiamo nota stampa di Potere al Popolo Sannio:

“La pandemia si presenta, purtroppo, sotto molte vesti. La dimensione che oggi preoccupa immensamente tutto il nostro popolo è certamente quella sanitaria. Ma non possiamo e non dobbiamo dimenticare il volto socio-economico di una crisi che rischia di approfondirsi sempre di più, seminando ulteriori sofferenze e colpendo i soggetti più fragili delle nostre società. È notizia odierna che il comune di Benevento ha confermato la quinta edizione di “InCanto di Natale” che comporterà una spesa complessiva, tra albero e allestimenti, 51 mila euro. Crediamo sia necessario aprire una riflessione sull’uso di questi fondi, prendendo come esempio quello che accade anche nel resto della regione. A Pompei (NA) dei 150mila euro preventivamente stanziati per l’illuminazione natalizia, 100 mila andranno alle famiglie in difficoltà e in progetti di sistemazione di scuole e strade dissestate. I restanti 50mila euro saranno spesi per le luci. Salerno annulla Luci d’Artista. Bacoli (NA), Torre Annunziata (NA) e Giugliano (NA) non metteranno luci.

LO SCENARIO IN CAMPANIA
Viviamo per di più in una Regione in cui questa nuova ondata di crisi si sovrappone a problemi
strutturali, mai adeguatamente affrontati. In Campania abbiamo circa 800.000 lavoratori che nel 2020 hanno usufruito della Cassa Integrazione. Si stima che i lavoratori e le lavoratrici a nero siano ulteriormente aumentati, fino a toccare quota 360.000. Le misure di lockdown colpiscono in primo luogo questi soggetti, dal momento che “invisibili”, rischiano di sfuggire ai radar delle misure di sostegno previste dai diversi livelli istituzionali. Inoltre, la Campania detiene il record di beneficiari del reddito di cittadinanza, che superano le 700.000 unità. Per di più, in questo periodo dell’anno, malgrado i morsi della pandemia, il Governo ha pensato bene di non superare un vulnus delle iniziali previsioni di questo strumento, imponendo così una sospensione di un mese per ogni persona che abbia usufruito del reddito di cittadinanza per un
periodo di 18 mesi. In queste settimane si riduce così la platea raggiunta da questa misura, con un carico di nuova sofferenza per tante donne e tanti uomini della nostra terra. Sempre la Campania, secondo i dati Eurostat, detiene il record negativo nel continente europeo, di un 41% di popolazione a rischio povertà. Le stime combaciano col dolore di cui da tempo parlano associazioni come la Caritas, che ha più volte sottolineato come circa 500.000 persone siano a rischio povertà e che “nuovi poveri” si aggiungono ai vecchi. L’aspetto più visibile, nei mesi passati, sono state le file infinite dinanzi ai ricoveri che distribuivano pasti agli indigenti, vecchi e nuovi.

NESSUNO RIMANGA CON LE MANI IN MANO
Dinanzi a questo scenario, ognuno è chiamato a fare la sua parte. I nostri Comuni, pur avendo strumenti limitati e spesso risorse finanziarie assolutamente inadeguate, non possono trincerarsi dietro bizantinismi e tecnicismi. Bisogna imporsi come priorità assoluta il sostegno alle fasce del nostro popolo maggiormente in difficoltà e avere il coraggio di promuovere provvedimenti efficaci e immediati.
Per questo chiediamo che i fondi destinati alle luminarie e agli addobbi natalizi siano quest’anno utilizzati per iniziative di carattere sociale, come già deciso da alcuni sindaci campani: c’è stato chi ha promosso variazioni di bilancio per utilizzare fondi precedentemente
impegnati per le luminarie al fine di erogare bonus a determinati settori; chi ha stipulato convenzioni per garantire assistenza domiciliare e screening medico-infermieristico; chi sta acquistando tamponi utili a ricostruire tracciamento e fare prevenzione. Siamo disponibili a sederci intorno a un tavolo (online laddove fosse necessario) per discutere insieme i provvedimenti da mettere in campo il prima possibile. Al nostro popolo serve un sostegno immediato, ogni giorno è prezioso.”

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