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Benevento| Vicenda Pini, botta e risposta tra esperti

Benevento| Vicenda Pini, botta e risposta tra esperti

25 Gennaio 2021 | by Alberto Tranfa
Benevento| Vicenda Pini, botta e risposta tra esperti
Attualità
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Fa discutere, e non poteva essere diversamente, la questione pini a Benevento. Venerdi in una conferenza stampa l’amministrazione comunale ha reso noto la relazione condotta dagli esperti incaricati dal Comune, dalla quale è emersa la necessità di abbattere immediatamente 24 fusti. In una nota stampa il tecnico incaricato dal Comune, Giuseppe Cardiello, risponde alle dichiarazioni alla stampa dal dottore Sgherzi. Una nota che di seguito pubblichiamo

Preso atto delle discutibili dichiarazioni rilasciate alla stampa dal dott. Sgherzi in merito agli esiti delle indagini arboricolturali condotte sugli esemplari arborei di viale degli Atlantici, è opportuno, per onore della verità, fornire le dovute precisazioni a tutela dell’operato dall’Amministrazione Comunale di Benevento e della mia persona quale Tecnico incaricato.

Preme, in prima istanza, sottolineare che le valutazioni espresse dallo Sgherzi, sono state da lui rese senza conoscenza della documentazione tecnica e senza aver preso parte alla presentazione degli esiti, ma sulla sola base di alcune “passeggiate”, come da lui stesso dichiarato.

A tal riguardo vale la pena ricordare che a seguito di queste “passeggiate” il tecnico aveva pubblicamente dichiarato che su una cinquantina di pini visionati solo 1 soggetto arboreo destava in lui preoccupazione, salvo poi smentirsi proponendo una verifica strumentale su oltre il 30% del popolamento.

Nonostante la conclusione delle verifiche eseguite consenta all’Amministrazione Comunale in carica di possedere un quadro chiaro della condizione dell’intero filare, il dott. Sgherzi pare sminuire la validità dell’elaborato sulla base di osservazioni superficiali peraltro da lui stesso ammesse come non adeguate a comporre un quadro clinico esaustivo.

Il tutto è talmente paradossale da identificarsi in un sofisma degno della scuola di Gorgia da Lentini (L’essere non esiste!).

Appare evidente come tale atteggiamento sia mirato alla creazione di un clima conflittuale del quale, oltre a non comprendere senso e finalità, risulta sicuramente divisivo per la comunità tenuto conto che in più occasioni, non ultima la presentazione degli esiti, è stata ribadita la volontà di favorire un clima sereno e di discussione costruttiva con la cittadinanza nelle sue varie forme espressive.

È opportuno, per fugare eventuali dubbi sulla correttezza dell’operato del sottoscritto e della componente tecnica, precisare che ci si è attenuti scrupolosamente al protocollo riconosciuto dalla comunità scientifica e che tutti gli individui arborei sono stati catalogati in base allo schema noto come C.P.C. (Classi di Propensione al Cedimento). Tale schema prevede l’utilizzo delle seguenti 5 classi:

CLASSE A alberi privi di difetti strutturali significativi
CLASSE B alberi con difetti strutturali di modesta entità
CLASSE C alberi con difetti strutturali di media entità
CLASSE C/D alberi con difetti strutturali di rilevante entità per i quali si ritiene indispensabile un intervento arboricolturale correttivo
CLASSE D alberi con difetti strutturali di rilevante entità che, nell’impossibilità di realizzare interventi arboricolturali correttivi, devono essere abbattuti

All’interno della C.P.C. C/D, il sottoscritto, in una prassi consueta in ambito valutativo arboricolturale, ha inteso distinguere ulteriormente quei soggetti arborei, per i quali sono stati prescritti esclusivamente interventi arboricolturali di mantenimento, da quelli, a cui è stata attribuito per comodità di lettura il simbolo *, per i quali oltre agli interventi arboricolturali è stata fornita l’indicazione aggiuntiva di alternativa abbattimento.

Infatti, per questi ultimi, come ampiamente disquisito nell’elaborato tecnico, il sottoscritto, pur a fronte della possibilità di ripristino di condizioni di sicurezza, non ha ravvisato ragionevoli prospettive di recupero estetico e funzionale, in ultima analisi gestionale, degli elementi arborei e per tali motivi ha ravvisato l’opportunità di sostituzione.

Pertanto, a smentita delle mendaci affermazioni che assumono contorni diffamatori e certamente non aderenti a quell’etica e deontologia professionale sulle base della quale i professionisti dovrebbero agire, è necessario sottolineare che nessuna invenzione o artificio è stato assunto ma vi è stata l’esclusiva volontà di fornire all’Amministrazione in carica e alla Cittadinanza un quadro il più possibile esaustivo, tecnicamente corretto e nel solco deontologico.

Ci auguriamo che i personalismi e le interpretazioni arbitrarie diano quindi spazio al buon senso e soprattutto al confronto costruttivo, al quale l’Amministrazione comunale e il sottoscritto, non si sono mai sottratti da porre in essere nelle sedi opportune e, soprattutto, secondo i principi della correttezza e della effettiva volontà di fare il bene comune.

dott. forestale Giuseppe Cardiello

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