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Conservatorio Cimarosa, si chiude l’era Cipriano: 6 anni di impegno e concretezza

Conservatorio Cimarosa, si chiude l’era Cipriano: 6 anni di impegno e concretezza

10 Aprile 2021 | by Redazione Av
Conservatorio Cimarosa, si chiude l’era Cipriano: 6 anni di impegno e concretezza
Attualità
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Dopo sei anni si conclude la presidenza di Luca Cipriano al Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino.

Nominato nel 2014 dal Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini e riconfermato nel 2018 dal Ministro Valeria Fedeli, Cipriano termina il doppio mandato alla guida dell’Istituto di Alta formazione musicale della città di Avellino.

E per il Cimarosa, uno dei più importanti Conservatori nel panorama nazionale, tra i più grandi in Italia per numero di docenti e di alunni, sono stati anni impegnativi: con la presidenza di Luca Cipriano, dal 2015 al 2021, il Conservatorio di Avellino ha organizzato 104 eventi, 62 rassegne musicali, oltre 300 concerti ed ospitato migliaia di spettatori.

Uno slancio importante rispetto al passato, una notevole accelerazione nella produzione artistica e nel dialogo con la città di Avellino per un Conservatorio che in questi anni ha rafforzato il ruolo di riferimento nel panorama culturale regionale.

Tanti gli eventi messi in campo dal presidente Cipriano, in sinergia con i direttori con cui ha lavorato negli ultimi 6 anni – Carmine Santaniello prima e Carmelo Columbro poi -: dai “Concerti di Primavera” alle cinque edizioni della “Settimana musica da camera”, fino alla “Settimana della musica contemporanea”. Ed ancora le rassegne “Contaminazioni Jazz”, “All’ombra del castello”, “Il cimento dell’armonia e dell’invenzione”, “Il Cimarosa suona bene” e “Classica in jeans”.

La collaborazione con il Vescovo Aiello – che ha portato alla realizzazione di quattro seguitissime edizioni della rassegna “Note per l’anima” – e i concerti a Palazzo Zavallos di Napoli, che dal 2017 al 2020 hanno visto protagonisti gli allievi del Cimarosa.

Ed ancora: la sinergia con il Teatro Gesualdo in occasione del Balletto di Mosca con l’Orchestra del Conservatorio in “La Bella Addormentata” nel 2015, la partnership con il Coro di Voci Bianche del San Carlo, il Premio Nazionale delle Arti nel 2017, i concerti della U.S. Naval Force European Band, gli “Intrecci barocchi”, la rappresentazione de “Il medico dei pazzi 223”, la celebrazione della Zeza di Bellizzi, la partecipazione ad Expo 2015, i concerti internazionali dell’Associazione Fitz, gli eventi di beneficenza in tandem con le principali Onlus locali e nazionali, le edizioni del Premio TotaLife, le celebrazioni della Giornata della Memoria, il Concerto sull’Acqua di Praiano.

E poi il “Cimarosa Cori Festival” – rassegna che ha portato sul palco dell’Auditorium le migliori corali della Campania – e la prima edizione di “C’è Musica e… cinema” dedicata alla grande musica per film. Ma anche seminari, convegni, produzioni musicali ad Avellino come in tutta la Campania grazie ad accordi e sinergie siglate negli anni.

Sotto la presidenza di Luca Cipriano anche importanti innovazioni agli spazi del Conservatorio.

Nel 2016 è stato riaperto l’Auditorium, intitolato a Vincenzo Vitale, fondatore e primo direttore dell’Istituzione musicale avellinese: dopo un attento lavoro di restyling, l’Auditorium è diventato un teatro con 400 posti a sedere che in questi anni ha ospitato artisti del calibro di Uto Ughi, Moni Ovadia, Paul Crabb, Marcello Abbado, Peppe Barra, Roberto De Simone, Carmen Giannattasio, Maria Grazia Schiavo, Maria Pia De Vito, Vinicio Capossela.

A febbraio 2021 l’inaugurazione dell’Aula Magna con 100 posti a sedere ricavati da un attento lavoro di ristrutturazione degli ex locali palestra, in disuso da molti anni.

Ed ancora il restauro dello storico Organo Tamburini e i festeggiamenti, in forma ridotta a causa del Covid, per i 50 anni di storia del Conservatorio di Avellino.

Solo pochi giorni fa la donazione, con il nuovo direttore Gabriella Della Sala, del grand piano Petrof appartenuto alla famiglia de Simone, prezioso strumento che va ad arricchire la dotazione del Cimarosa.

L’Istituto di Alta Formazione Musicale nel corso di questi anni, grazie al lavoro di docenti attenti e appassionati, è diventato sempre più punto di riferimento nel panorama internazionale grazie agli accordi bilaterali con gli Istituti di Malaga, Strasburgo, Stoccolma, Manchester per il progetto Erasmus e ai progetti “Turandot” e “Marco Polo” che hanno permesso di stringere un legame fortissimo con la Cina.

Anche alla luce di questi risultati il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, in visita ad Avellino nel 2016 indicò – per il quarto anno di fila – il “Conservatorio Cimarosa” quale sede della XII edizione del Premio Nazionale delle Arti – Sezione Musica elettronica e Nuove tecnologie.

Nel 2017, fu il Sottosegretario del Ministero dei Beni e delle Attività culturali Antimo Cesaro, in visita al Conservatorio, a lanciare «Le stravaganze del conte», uno dei tanti eventi sostenuti dal presidente Cipriano, un progetto del maestro Antonio Caroccia articolato in studi, ricerche e spettacoli dedicati al compositore Domenico Cimarosa.

Nello stesso anno il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha insignito il Conservatorio “Domenico Cimarosa” della medaglia d’oro.

Mentre nel 2019 è stata la volta dell’ex premier Giuseppe Conte che, dopo aver accettato l’invito avanzato dal Presidente Cipriano, visitò il Conservatorio incontrando docenti e allievi e indossando simpaticamente le vesti di direttore d’orchestra nel guidare l’Orchestra giovanile del Cimarosa.

«Sei anni intensi, ricchi di impegno e concretezza, nell’obiettivo di offrire al Cimarosa occasioni di crescita e di sviluppo. È stato un onore presiedere il Conservatorio di Avellino, a cui mi legherà sempre un affetto speciale» dichiara Luca Cipriano.

I presidenti dei Conservatori italiani sono nominati dal Ministro dell’Università, svolgono il mandato a titolo gratuito e possono rimanere in carica massimo sei anni. Terminato l’incarico di Luca Cipriano, si attende la nomina del nuovo presidente da parte del Ministro Maria Cristina Messa.

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