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Pini, De Gennaro (Città Verde): curare è un obbligo e un dovere morale

Pini, De Gennaro (Città Verde): curare è un obbligo e un dovere morale

12 Settembre 2021 | by Enzo Colarusso
Pini, De Gennaro (Città Verde): curare è un obbligo e un dovere morale
Attualità
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Il dissequestro dei 300 e rotti pini di Viale degl Atlantici da parte del Tribunale del Riesame di Napoli. Sulla vicenda interviene, con una nota corposa, l’ingegner Carmine De Gennaro presidente onorario movimento Benevento Città Verde.

“La notizia più importante e più interessante sullo sviluppo dell’intera vicenda ci viene  fornita  dalla Soprintendenza competente. Il nulla osta dell’arch. Gennaro Leva autorizza il taglio dei 24 pini,  23  in realtà perché  il n° 81 fu tagliato un anno fa, dichiarati pericolanti per rischio di schianto imminente nella perizia del tecnico incaricato dott. Giuseppe Cardiello eseguita con prove strumentali nel 2020 e consegnata al Comune committente di Benevento nel gennaio 2021. A oggi non è caduto nessuno di questi 23 alberi… Ci si chiede come mai la Soprintendenza non abbia tenuto conto della perizia del Ctu  incaricato  dalla Procura  prof. Claudio Massimo Colombo  nella quale il numero dei pini da abbattere  è decisamente ancora più esiguo e cioè di 16 piante. Peraltro, la perizia prodotta dal Colombo è più recente essendo stata prodotta con prove strumentali e conclusa nella primavera  di quest’anno. La parte più interessante  e importante del nulla osta al taglio dei pini indicati nelle perizie ( 23 prima Cardiello o 16 dopo Colombo) , tuttavia, è nelle correlate prescrizioni. Infatti, la Soprintendenza prescrive che ogni pino pinea tagliato debba essere sostituito obbligatoriamente  da essenze arboree dello stesso tipo. Ossia ogni pino pinea del viale, che, per ragioni di sicurezza desunte da perizia con prove strumentali, si taglia va sostituito con un nuovo pino pinea! La Soprintendenza  sottolinea il grandissimo  valore delle alberature esistenti sul viale degli Atlantici! Ricordate? Ci mancò poco che l’Amministrazione comunale di Benevento non attivasse un vero e proprio concorso internazionale di idee e di altro per stabilire quali alberi piantumare al posto dei 350 pini, tanta era la certezza di tagliare tutto quale azione conseguente alla famosa delibera 41 del taglio massivo delle malcapitate conifere! Lette le prescrizioni della Soprintendenza, il sindaco Mastella che voleva sostituire a ogni   costo tutti i pini pinea della zona alta di Benevento con  piccoli alberi stuzzicadenti tipo ciliegi giapponesi o essenze similari è costretto a fare un evidente dietro fronte dai suoi propositi  dichiarando che sostituirà i pochi alberi pericolosi – 16 secondo Colombo o 23 secondo Cardiello? –con piante di dimensioni ragguardevoli nel rispetto delle  prescrizioni  della Soprintendenza con  nulla osta ai tagli degli alberi in precaria stabilità indicati nelle  perizie di Cardiello e di Colombo . Cioè pini pinea da sostituire obbligatoriamente con piante di dimensioni ragguardevoli della stessa essenza ossia nuovi pini pinea. Per il futuro e per moltissimi anni il viale degli Atlantici resterà una zona della città caratterizzata dalla presenza esclusiva di filari di pini domestici o a ombrello. Oggi e nel futuro il rimpiazzo degli alberi malandati e o pericolosi verrà fatto sempre e solo con piantumazione di pini pinea. Lo prescrive in queste ultime ore la Soprintendenza competente. Piantumare pini pinea a partire dagli stalli dei 12 pini tagliati ingiustamente nel 2019. E allora? La procedura operativa più opportuna per il verde della zona era, è e sarà quella di curare difendendo  i pini esistenti dall’attacco letale del parassita Cocciniglia  e provvedendo nel contempo a cure e ossigenazioni delle radici delle piante allargando gli stalli di terreno ai piedi delle essenze con risistemazione di marciapiedi e strada. Nel tempo e negli anni pini pinea nuovi in sostituzione di quelli attualmente esistenti. Passeranno tantissimi anni, anzi decenni, perché siamo di fronte a piante che se curate dal parassita Cocciniglia hanno vita plurisecolare ( mediamente  anche trecento anni). I pini del viale, quasi tutti coetanei, hanno appena 85 anni o poco più e non è affatto vero che fanno vecchi quando arrivano a 110 anni e quindi cadono come afferma il sindaco Mastella.  Il futuro del verde del viale degli Atlantici è stato tracciato con giustezza e saggezza dalla Soprintendenza competente. E’ un futuro nel quale questi   pini maestosi e secolari con il loro immenso valore monumentale, identitario , paesaggistico e culturale manterranno la loro presenza vitale e importantissima  nella nostra città. Curare, quindi,  è un obbligo e un dovere morale.

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