breaking news

Rifiuti, l’EdA risponde al consigliere provinciale Ruggiero

Rifiuti, l’EdA risponde al consigliere provinciale Ruggiero

1 Ottobre 2021 | by redazione Labtv
Rifiuti, l’EdA risponde al consigliere provinciale Ruggiero
Attualità
0

Con riferimento alle dichiarazioni del Consigliere Provinciale Ruggiero apparse ieri sulla stampa locale, preme sottolineare preliminarmente come il Consiglio d’Ambito dell’EdA ha sempre operato in piena sinergia di intenti, che non sono mai emerse criticità tra maggioranza ed opposizione e tutte le deliberazioni sono atte assunte all’unanimità; anzi, in talune circostanze, il numero legale e quindi l’operatività del Consiglio è stata garantita proprio dalla minoranza.

Ciò premesso, è bene chiarire che l’EdA ha dichiarato già da febbraio 2020 la propria netta contrarietà alla realizzazione presso lo STIR di Casalduni di un impianto di compostaggio, ipotizzando una serie di criticità che puntualmente si sono riscontrate all’atto della presentazione del relativo progetto da parte degli Uffici regionali.

Una prima serie di evidenti criticità sono state, infatti, descritte nelle osservazioni prodotte ed alle quali si rimanda, osservazioni che verranno approfondite nell’eventuale prosieguo della procedura di VIA.

Ovviamente, in alternativa a detta soluzione, l’EdA propone la realizzazione di un solo impianto per il trattamento di tutta la frazione organica prodotta nell’ambito, ad elevata tecnologia e di tipo anaerobico, da realizzare ex novo: anche tale ipotesi è stata chiaramente prospettata ed è riportata in tutti i documenti di Piano sinora approvati, tutti pubblicati nella specifica sezione del sito istituzionale dell’Ente.

Nel merito è stato anche pubblicata una manifestazione di interesse in riscontro alla quale – come ampiamente prevedibile – nessun comune ritenne di doversi proporre; falso quanto dichiarato dal Consigliere Ruggiero che “tutti i Comuni del Sannio risposero negativamente”.

Evidentemente il Consigliere Ruggiero ha immaginato che l’ATO, non avendo avuto risposta, avesse deciso di non procedere nel suo compito istituzionale di predisporre il Piano d’Ambito completo di filiera impiantistica: nulla di più sbagliato. Il lavoro è andato avanti senza proclami o comunicati urbi et orbi, ed oramai, nonostante varie difficoltà, è giunto nella fase finale.

Per quanto attiene l’impiantistica, ed in particolare il sito dove poter realizzare un impianto di digestione anaerobica che soddisfi l’intero fabbisogno del territorio sotteso dall’ATO Benevento, sono state valute e sono sul tavolo tre soluzioni, delle quali due più concrete, ed in tempi brevissimi si perverrà ad una ubicazione definitiva, ovviamente con l’accordo dell’Amministrazione interessata.

Risulta di tutta evidenza – anche sulla scorta dei toni dell’articolo apparso quest’oggi – la necessità di un totale ed assoluto riserbo in ordine ai comuni interessati dalla valutazione, in particolare considerato il clima elettorale che già da alcuni mesi infiamma le cronache locali: è facile immaginare che una scelta vitale per la gestione integrata dei rifiuti nella nostra Provincia, da assumere in modo asettico ed oggettivo, ove inopinatamente anticipata, si sarebbe trasformata in una battaglia politica della peggior specie.

Risulta di tutta evidenza, inoltre, che le scelte operate dall’EdA, sintetizzate nel Piano d’Ambito, dovranno essere sottoposte alla valutazione dell’Assemblea dei Sindaci dell’ATO ed in quella sede istituzionale il Consigliere Ruggiero potrà dare libero sfogo alle sue eventuali perplessità e, se del caso, proporre soluzioni alternative, ovviamente valide per l’intera comunità sannita e non solo per pochi comuni.

In conclusione una rapida valutazione sull’esclusione – avvenuta su richiesta esplicita dell’EdA Salerno – dell’impianto di compostaggio previsto presso lo STIR di Battipaglia dal PRGRU: nelle riunioni tenutesi sull’argomento ci è sempre stato riferito dai funzionari preposti che la programmazione regionale (la quale prevede anche l’impianto di compostaggio di Casalduni) non poteva esser modificata e che i finanziamenti assegnati non potevano essere devolti ad altre opere in quanto fondamentali per dare risposta all’infrazione comminata dalla comunità Europea alla Regione Campania: adesso invece, prendiamo atto che è possibile modificare la detta programmazione (per inciso, l’impianto di compostaggio presso lo STIR di Battipaglia era un impianto già appaltato) ed è anche possibile devolvere i finanziamenti già assegnati: questo è sicuramente un buon viatico ed un importante precedente anche per quanto attiene l’ipotesi alternativa che l’EdA prevede per lo STIR di Casalduni: revamping totale con produzione di CSS (combustibile solido secondario) in luogo delle ecoballe e realizzazione di un ecodistretto per il trattamento delle frazioni secche riciclabili del rifiuto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *