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Lo studio: durante il lockdown è prevalso il sentimento di responsabilità e solidarietà tra gli italiani

Lo studio: durante il lockdown è prevalso il sentimento di responsabilità e solidarietà tra gli italiani

16 Novembre 2021 | by redazione Labtv
Lo studio: durante il lockdown è prevalso il sentimento di responsabilità e solidarietà tra gli italiani
Attualità
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Il lockdown ha scatenato reazioni diverse tra gli italiani, ma nella maggior parte (46,4%) e’ prevalso un sentimento di responsabilita’ e solidarieta’. Gli individualisti sono stati il 21,5%, gli apocalittici il 19,3%, mentre il 12,6% sono stati gli interventisti, quelli, cioe’, che
avevano piena fiducia nella gestione dell’emergenza con il pugno fermo da parte delle istituzioni politiche. E’ quanto emerge da
uno studio condotto su 2.125 persone tra il 9 marzo e il 4 maggio 2020. A coordinarlo Raffaele De Luca Picione, dell’Universita’ Giustino Fortunato di BENEVENTO, in collaborazione con Elvira Martini e Sara Cicchella dell’Unifortunato e con la partecipazione di colleghi
dell’Universita’ norvegese di Oslo e dell’Universita’ australiana di Sydney.

La ricerca e’ stata pubblicata sulla rivista scientifica ‘Community Psychology in Global Perspective’. Lo scopo dello studio e’ stato quello di “esplorare la percezione psicosociale del rischio associato alla diffusione del Covid-19 durante il lockdown in Italia e analizzare
un’esperienza totalmente nuova per tutti i partecipanti” ha spiegato De Luca Picione che e’ professore associato di Psicologia Dinamica e responsabile del Corso di Laurea Triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche dell’Universita’ Giustino
Fortunato.

La posizione espressa dalle persone aderenti al profilo “Responsabili e Solidali” sembrava contrastare il senso generale di allarmismo. Lo Stato era considerato il principale ente preposto alla gestione della crisi e c’era un buon ottimismo sull’esito, sia nell’immediato che nell’ulteriore futuro. Il profilo dei Responsabili/Solidali e’ prevalso tra i giovani e i lavoratori autonomi, quello dei Coercitivi/Interventisti
tra gli anziani. I profili degli Individualisti e quello degli Apocalittici/Disorientati erano principalmente collegati al genere femminile, al ruolo di casalinga e alla residenza nel Sud Italia.

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