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Parco Fluviale, Altrabenevento “interroga” il sindaco Mastella

Parco Fluviale, Altrabenevento “interroga” il sindaco Mastella

13 Gennaio 2022 | by Enzo Colarusso
Parco Fluviale, Altrabenevento “interroga” il sindaco Mastella
Attualità
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AltraBenevento è Possibile scrive al sindaco di Benevento Mastella in merito alla situazione dell’area parco fluviale in prossimità del centro commerciale I Sanniti. La missiva, non priva di irornia, pone l’accento su uno dei massimi nervi scoperti degli ultimi 15 anni a Benevento, la riduzione in pristrino di un’area di 21.330 metri quadrati lungo il Calore, il ruolo dell’imprenditore Zamparini. Ecco la pec di Gabriele  Corona al sindaco Mastella.

“Illustre, egregio, onorevole sindaco, sono stato questa mattina nell’area del Centro Commerciale I Sanniti, ed ho potuto constatare lo stato di assoluto abbandono e degrado dell’area Parco Fluviale realizzato dall’imprenditore Maurizio Zamparini che doveva essere ceduto gratuitamente al Comune di Benevento. Si tratta di un’area di 21.330 metri quadrati lungo le sponde del fiume Calore, che era stato in parte attrezzato con sentieri, staccionate, pista ciclopedonale, panchine, parco giochi, attrezzi ginnici che attualmente sono in gran parte distrutti o coperti da vegetazione o immondizia. Al termine di un lungo contenzioso giudiziario il TAR della Campania nel 2011 con sentenza n. 1456 confermò la validità degli impegni assunti da Maurizio Zamparini nel 2005, 2006: abbattere tre capannoni abusivi, completare il Parco Fluviale e curarne la manutenzione fino alla cessione al Comune, valorizzare i reperti archeologici (villa ed acquedotto di età imperiale, selciato dell’età del ferro), ristrutturare l’antica masseria ed attrezzarla per mostre, centro informazioni e servizi per il Parco. Nel 2014 il giudice per la esecuzione del Tribunale di Benevento confermò gli obblighi di Zamparini e nominò un ufficiale giudiziario e un tecnico- direttore dei lavori, per procedere in accordo con il Comune, ai lavori con spesa a carico dell’imprenditore friulano. Dopo diverse sollecitazioni di Altrabenevento, finalmente a novembre 2019 la conferenza tra dirigenti dell’Ente, convocata dalla Segretaria Generale, ha stabilito, per consentire la piena esecuzione della sentenza TAR Campania n. 1456/2011 e della Ordinanza del 14/4/2014 del Giudice per l’Esecuzione, “di doversi procedere innanzitutto, senza indugio, alla proposizione di delibera di Consiglio Comunale, da parte del Dirigente del Settore Urbanistica, delle aree di 21.330 metri quadrati, di cui all’accordo del 2.3.2005. Per gli altri obblighi a carico delle imprese inadempienti di doversi procedere a dare impulso alla esecuzione pendente dinanzi al U. G. …” (verbale prot. 105828 del 18/11/2019).

Fino ad oggi, però, la delibera del Consiglio Comunale per l’acquisizione dell’area Parco non è stata neppure proposta, non sono stati abbattuti i tre capannoni abusivi e la antica masseria con reperti dall’età del ferro e dell’età del bronzo (1.400 avanti Cristo) è abbandonata e sempre più diroccata. Con il suo recente Programma di Mandato lei annuncia, a proposito di valorizzazione dei fiumi, “progetti per la messa in sicurezza delle aree spondali e mitigazione del rischio idrogeologico, il miglioramento della qualità delle acque, la creazione e il potenziamento di percorsi naturalistici che consentano la fruibilità del fiume da parte dei cittadini con la creazione di un parco fluviale urbano, attrezzato e vivibile tale da migliorare gli standard di qualità della vita e il rapporto tra uomo e natura.” Si è scordato che il Comune deve acquisire il Parco Fluviale attiguo al centro commerciale I Sanniti che lei non nomina mai?

Sapendo che lei ha inaugurato finanche alcuni segnali stradali, mi meraviglia che si sia fatto sfuggire l’occasione di acquisire quel Parco di 21.330 metri quadrati, ed inaugurarlo insieme all’imprenditore Maurizio Zamparini, uno dei suoi illustri amici, il progettista arch. Giuseppe Iadicicco e il dirigente del settore Urbanistica Antonio Iadicicco. Perché non chiede una relazione all’Ufficio Legale per presentare un esposto alla Corte dei Conti?

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