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Confcommercio, durissima “requisitoria” al commissario straordinario della Camera di Commercio

Confcommercio, durissima “requisitoria” al commissario straordinario della Camera di Commercio

5 Febbraio 2022 | by Enzo Colarusso
Confcommercio, durissima “requisitoria” al commissario straordinario della Camera di Commercio
Attualità
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Veemente comunicato di Confcommercio Benevento che si scaglia contro il commissario straordinario della Camera di Commercio di Benevento Salvatore Riccio. Confcommercio si riferisce all’iniziativa dei Distretti Commerciali che non avrebbe sortito particolare apprezzamento presso il commissario straordinario a tal punto da ritiene scorretto non solo nella forma a ma anche nella sostanza la riposta di Riccio. “L’unica cosa che appare chiara è che la Camera di Commercio se ne “fotte” degli imprenditori”, recita la nota di Confcommercio che si chiede poi i motivi per i quali “non si intende procedere e chi ne bloccherebbe la volontà. Due i quesiti posti.

Perché la camera di commercio ha dormito dimenticando di inserire -per tempo- nel bilancio di previsione il finanziamento dei Distretti commerciali? Distretti commerciali che all’atto della predisposizione del bilancio preventivo dell’Ente erano ben a conoscenza della camera di commercio -L.R. N.7 DEL 2020- ed ancora, nel caso li avesse dimenticati, il DGR N. 387 del 2021 col quale si sono determinati i criteri attuativi degli stessi.

  1. Perché il commissario si rifiuta di agire attraverso la prevista variazione di bilancio così da dare almeno la stessa importanza ai Distretti a quella data al Cibus od a Vinitaly ?

“Il contraddittorio agire del commissario probabilmente è legato anche alla sua situazione di incompatibilità visto che riveste la carica di sindaco del Comune di Sant’Agata dei Goti o ad altre motivazioni. Il Sannio accumula intanto l’ennesimo colpo che le imprese sicuramente non hanno gradito: è ormai un lontano ricordo la Camera di Commercio del buon Roberto Costanzo o quella di Gennarino Masiello: quella di Roberto Costanzo che, eletto Presidente, piuttosto che aspettare le organizzazioni imprenditoriali e sindacali alla Camera, le visitò tutte, una per una con un garbo ed intelligenza che di certo manca all’attuale commissario. Si scontano oggi  danni territoriali compiuti da più soggetti negli ultimi anni col solo fine di accaparrarsi continui vantaggi personali, e da un Organo regionale fermo al palo, hanno creato nodi che ora, implacabili, sono giunti al pettine. Le imprese del comparto avevano avanzato, tramite la scrivente, la richiesta di indirizzare ai COMUNI CAPOFILA  (non alle associazioni di categoria amiche, come uso fare) una minimissima  parte dell’obolo da loro versato all’ente camerale, a sostegno dell’unica validissima iniziativa programmatica promossa dall’organo Regionale. Ricevendo come riscontro un bel Vaf…

 

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