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Il Tribunale di Benevento dà l’ok ad un transgender per rettificare le generalità sui documenti

Il Tribunale di Benevento dà l’ok ad un transgender per rettificare le generalità sui documenti

22 Febbraio 2023 | by redazione Labtv
Il Tribunale di Benevento dà l’ok ad un transgender per rettificare le generalità sui documenti
Attualità
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La rettifica di sesso sui documenti anagrafici per persone in transizione di genere è possibile, indipendente dall’intervento chirurgico per la modifica dei caratteri sessuali. Nascere in un corpo che non si sente proprio, che non rispecchia la propria identità di genere, pone la persona davanti ad un cammino non sempre facile, doloroso e reso non certamente agevole dal clima di omotransfobia ancora radicato nel nostro Paese. Diventa quindi determinante poter dare tutele adeguate, rispettose della persona e rapide.

A.G. ha ottenuto dal Tribunale di Benevento  (Giudice Estensore dott. Loffredo) una pronuncia in tempi davvero rapidi, ricevendo l’autorizzazione a procedere al cambio dei documenti anagrafici in neppure 6 mesi. L’istante ha condiviso passo dopo passo sul suo profilo social tutto il percorso di transizione perché altre persone si possano giovare della sua esperienza:

“Sono molto contento” dichiara “che si sia chiusa, anche in tempi così veloci, questa fase necessaria per aggiornare in primis i documenti. Devo dire che ho particolarmente apprezzato che sia il giudice che gli ausiliari durante l’udienza non si siano mai rivolti con il nome attribuito alla nascita, che non uso ormai più da tempo, né con pronome femminile. Sembra un dettaglio di poco conto ma per chi vive sulla propria pelle episodi di discriminazione quotidiani è fondamentale”.

L’avv. Giovanna Megna, che ha assistito A.G., sottolineando la celerità con cui si è arrivati alla sentenza, ha evidenziato anche altri aspetti: “Il Tribunale di Benevento, con sentenza commentata anche sul portale Diritto e Giustizia della casa editrice Giuffrè Francis Lefevbre, conferma l’orientamento consolidatosi a seguito delle pronunce del 2015 della Corte Costituzionale e della Corte di Cassazione. Tali interventi hanno portato ad un cambio epocale nella risposta di giustizia per le persone con disforia di genere che accedono al percorso di transizione, che possono ottenere la modifica dei documenti senza sottoporsi obbligatoriamente all’intervento chirurgico. “Mi sento di evidenziare, nel recente procedimento di cui è stato investito il Tribunale cittadino, i tempi rapidi con cui si è arrivati alla sentenza, ma anche il modo in cui si è svolta l’audizione e l’accertamento della volontà dell’istante, condotto con particolare attenzione ed empatia. Possiamo continuare a credere nella giustizia, anche se la piena ed effettiva tutela è ancora un traguardo da raggiungere. Permangono, infatti, alcune criticità strettamente legate a questo procedimento, come ad esempio i costi di iscrizione a ruolo e registrazione della sentenza per chi non accede al gratuito patrocinio, così come c’è poi tutto l’aspetto della tutela antidiscriminatoria”.

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