breaking news

Tetra-Artea, Pasquariello e Rosa: caratterizzazione è appannaggio di Arpac e non di Artea

Tetra-Artea, Pasquariello e Rosa: caratterizzazione è appannaggio di Arpac e non di Artea

4 Marzo 2023 | by Enzo Colarusso
Tetra-Artea, Pasquariello e Rosa: caratterizzazione è appannaggio di Arpac e non di Artea
Attualità
0

Mastella querela, il duo Pasquariello-Rosa provvede ad interpretare al meglio il punto di vista del Comune nella vicenda Artea-Tetra. Ieri i due assessori avevano rivolto ieri la loro attenzione all’Asl chiedendo spiegazioni circa la diffida partita alla volta di Gesesa; oggi sempre loro si prendono la briga di affrontare il tema della mancata caratterizzazione della falda di Pezzapiana possibile motivo dell’inchiesta riaperta dalla Procura della Repubblica di Benevento. E proprio sulla questione della carattetizzazione, che doveva concludersi già nel 2021, gli assessori tengono a precisare quanto segue.

“Il comune di Benevento, dinanzi alla problematica del tetracloroetilene, è impegnato attivamente per portare a compimento il piano di caratterizzazione della matrice ambientale che permetterà di ricostruire i fenomeni di contaminazione, in modo da ottenere informazioni di base su cui prendere decisioni realizzabili e sostenibili per la messa in sicurezza e la bonifica del sito, e ciò in applicazione di quanto previsto dall’Allegato 2-Titolo V°- Parte Quarta del D.Lgs.vo n°152/2006 e ss.mm.ii.. In particolare, serve evidenziare che il procedimento, per giungere all’ottenimento della caratterizzazione del sito, è molto complesso, e prevede l’intervento di diversi attori istituzionali nonché l’investimento di notevoli risorse economiche per l’effettuazione dei carotaggi e dei prelievi dei campioni”, dicono gli assessori ai Lavori Pubblici e all’ Ambiente, Mario Pasquariello e Alessandro Rosa.

“Tale attività di esame dei campioni – spiegano – è di competenza dell’ARPAC alla quale il comune di Benevento dovrà erogare la somma di circa €. 70.000,00 per i costi delle analisi di laboratorio, e successivamente, a seguito dell’incremento delle campionature e del numero di pozzi da verificare secondo le indicazioni dell’ARPAC, un ulteriore finanziamento che, grazie alle richieste avanzate dal Sindaco Mastella, la Regione Campania ha deliberato per completare il piano di caratterizzazione. È altrettanto importante soggiungere che il comune di Benevento è impegnato sin dal 2019 nella realizzazione del piano di caratterizzazione del sito in quanto, prima l’epidemia da Covid-19 che di fatto per ben due anni ha quasi paralizzato le operazioni e, poi, la necessità di reperire ulteriori risorse economiche regionali da destinare alle attività tese ad investigare il fenomeno della contaminazione, hanno oggettivamente dilatato i tempi di esecuzione, senza alcun’omissione e/o ritardo ascrivibile alla responsabilità dell’Ente Comune, il quale con i propri dirigenti e funzionari dediti a tale mission ha operato celermente ed in stretto raccordo istituzionale con la Regione Campania e l’ARPAC a mezzo dell’apposita conferenza dei servizi.

Peraltro – concludono gli esponenti della giunta Mastella -, la struttura organizzativa ha incaricato il dott. Giuseppe Mazza, chimico, quale direttore dell’esecuzione delle attività materiali connesse all’estrazione dei campioni esaminati dall’ARPAC, ragion per cui, al fine di sgombrare il campo da ogni equivoco di sorta, la società Arthea non è impegnata nell’effettuazione di alcuna attività di analisi di laboratorio, viceversa, di competenza dell’ARPAC. In altri e più chiari termini, l’attività del piano si qualifica come un appalto di servizi in applicazione del Codice dei contratti pubblici. Le Ditte affidatarie, prescelte a seguito di regolare procedura di legge espletata dal competente Organo dirigenziale dell’Ente Locale, sono state incaricate di effettuare unicamente le operazioni materiali dei sondaggi sui pozzi indicati da ARPAC in sede di conferenza di servizi (perforazioni a 50 metri di profondità a carotaggio continuo e installazione ove previsto di piezometri), il tutto sempre in contraddittorio con l’ARPAC. All’atto della estrazione delle carote è solo l’ARPAC a procedere al prelievo dei campioni ed alle relative analisi”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *