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Ospedale San Pio di Benevento: prelievo multiorgano salva la vita ad altre persone

Ospedale San Pio di Benevento: prelievo multiorgano salva la vita ad altre persone

12 Maggio 2023 | by Redazione Bn
Ospedale San Pio di Benevento: prelievo multiorgano salva la vita ad altre persone
Attualità
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Donare gli organi è un gesto di generosità e di amore nei confronti della collettività. Un gesto finalizzato a salvare vite attraverso l’impegno e la professionalità del Servizio sanitario. Alla data del 31 dicembre 2022, in Italia vi erano 8034 pazienti in lista d’attesa per trapianto di almeno un organo tra rene, fegato, cuore, polmone e pancreas.

Nell’ultimo anno è stato possibile realizzare 3.500 trapianti di organi solidi, a cui si aggiungono quelli di cellule emopoietiche. Si tratta di risultati significativi, raggiunti grazie all’eccellenza del nostro sistema di settore che si colloca ai primi posti in Europa.

La Campania, con la propria Rete Regionale Trapianti, nel 2022 ha reso possibili in sintesi: 60 espianti multi organo da donatore cadavere, 138 trapianti su vivente.

L’Azienda Ospedaliera “San Pio”, uno dei centri della rete regionale trapianti, garantisce la qualità degli interventi e la sicurezza dei processi, favorendo la diffusione della cultura del dono attraverso la sinergia con altre Istituzioni.

Presso la UOC di Neurorianimazione dell’AORN San Pio di Benevento, Diretta dal Dott. Vincenzo Boniello, è stata effettuata una procedura di Accertamento di Morte Encefalica che ha condotto al prelievo multi-organo per un paziente deceduto presso il nosocomio.

La complessa attività di coordinamento tra le numerose figure professionali ed il Centro Regionale Trapianti è stata diretta dal Dott. Andrea Balzano, Coordinatore Locale per le attività di Prelievo di Organo; l’anestesia in corso di prelievo multi-organo è stata coordinata dalla Dott.ssa Giovanna Di Salvio; le conformità di legge sono state assicurate dal medico legale Dr.ssa Anna Rita Della Camera; l’esame degli organi è stato compiuto dall’anatomo patologo Dr. Giovanni Lepore e dal Dr. Vincenzo De Gennaro, tecnico sanitario di laboratorio biomedico.

La collaborazione tra i numerosi professionisti coinvolti ha reso possibile il prelievo di cornee, fegato e reni, intervento eseguito da Equipe di specialisti provenienti dall’Ospedale Cardarelli di Napoli. L’organo fegato è stato utilizzato in Campania, i reni saranno destinati a pazienti in lista di organo in Sicilia.

L’attività di Transplant Procurement ha coinvolto un numero decisamente alto di figure professionali: medici rianimatori, neurologici, radiologi, cardiologi, Direzione Medica di Presidio e Medicina Legale, anatomo-patologi, patologi clinici, infermieri di rianimazione e di sala operatoria, tecnici sanitari, autisti, personale ausiliario.

Una varia umanità di professionisti e collaboratori impegnati con abnegazione nel più nobile degli obiettivi sanitari: dare una speranza a chi attende un organo per ricominciare a vivere.

“I medici e l’intera squadra di collaboratori della UOC di Neurorianimazione desiderano esprimere la più viva gratitudine alla famiglia che ha assecondato con amorevole rispetto la volontà donativa espressa in vita dal congiunto. Credo che impegnarsi per la donazione di organi sia un valore aggiunto per ogni ospedale. Perché, per una vita per la quale non possiamo fare più nulla , ve ne sono molte che possono avere un’opportunità”: è la dichiarazione del Dr Vincenzo Boniello, Direttore UOC di Neurorianimazione

Il gesto generoso di una sola persona può salvare tante vite: è per questo che il Management Aziendale da sempre supporta l’attività di Coordinamento Locale di Prelievo d’Organo, senza lesinare energie e risorse pur di concretizzare uno sforzo organizzativo ed operativo fuori dal comune.

Infine, la dichiarazione del Direttore Generale, Maria Morgante: “La donazione degli organi, così come quella del sangue, è un gesto d’amore verso gli altri, ma anche verso se stessi. La donazione degli organi può restituire la vita a tante persone: è un gesto di incommensurabile valore etico, oltre che paradigmatico di una cultura del dono che sempre più si va diffondendo nel nostro territorio, grazie anche e soprattutto alla competenza dei direttori delle Unità di Rianimazione, degli operatori della sanità e alla sensibilità dei volontari del dono, testimoni quotidiani di un messaggio di fratellanza e di solidarietà che ci chiama tutti in causa. Il mio pensiero va alla famiglia del donatore che con il Suo gesto di altruismo ha dato la vita ad altre persone:un grazie dal profondo del cuore. Ringrazio, inoltre, tutti i medici ed il personale paramedico dell’AORN San Pio che ha compiuto una straordinaria impresa dimostrando professionalità, competenza e spirito di squadra”.

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