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Sondaggio Legambiente, Altrabenevento lo contesta “ab imis”

Sondaggio Legambiente, Altrabenevento lo contesta “ab imis”

24 Ottobre 2023 | by Enzo Colarusso
Sondaggio Legambiente, Altrabenevento lo contesta “ab imis”
Attualità
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I sondaggi su cui ognuno basa la propria capacità se però sono favorevoli, molto meno se la cosa non appare gradita. Poi ci sono quelli di cui tenere conto, che sono quasi sempre quelli favorevoli, e che arrivano da giornali o agenzie demoscopiche che ti strizzano l’occhietto. E ci sono quelli che provengono da fonti che non piacciono e che sono quasi sempre negativi.

La realtà è che ogni volta che le cose vanno bene l’Amministrazione o il politico di turno s’esalta e d’altro canto evita di analizzare e ancor di più di commentare i dati negativi. I sondaggi vanno presi “cum grano salis”, per quello che sono, come l’ultimo che ha effettuato Legambiente e che ha indicato in Benevento una città sostanzialmente in salute dal punto di vista ambientale, con un balzo in avanti di ben 17 posizioni, da 76esima a 59esima.

“E’ un dato che suscita più d’una perplessità”, dice Gabriele Corona leader di Altrabenevento che attacca Mastella e la sua amminstrazione ed anche la stampa amica, che è aggettivo che finalmemnte è stato sdoganato dal Palazzo stesso di recente e sempre da quegli epigoni men che mediocri di cui si circonda l’attuale Amministrazione comunale.

Nei fatti la qualità dell’ambiente non è migliorata affatto: mezza città beve ancora acqua con il tetracloroetilene (proprio nel 2022 i picchi sono stati consistenti); la dispersone della rete idrica è elevatissima; le fogne non sono depurate; i fiumi sono pieni di rifiuti; la città è sporca ma la TARI è tra le più alte d’Italia; il verde pubblico non è curato; il centro storico degradato; i beni culturali sono abbandonati nell’incuria; la qualità dell’aria è scarsa; il traffico è eccessivo rispetto alla estensione della città; il trasporto pubblico mal organizzato.

Evidentemente c’è un problema nella scelta degli indicatori usati per la classifica “Ecosistema Urbano” e per il controllo sui dati che il Comune fornisce. La verifica dovrebbe farla il circolo locale di Legambiente, quasi del tutto assente in città, che dovrebbe spiegare se e come ha verificato le informazioni contenute nelle schede inviate dal Comune.

Il circolo, coordinato dall’ing. Antonio Basile, non è mai intervenuto su molte questioni di grande importanza, come ad esempio: la contaminazione della falda, il sistema insufficiente per la misurazione delle polveri e degli inquinanti dell’aria, il progetto di potabilizzazione della pessima acqua dell’invaso di Campolattaro. Recentemente Legambiente di Benevento non è intervenuta neppure sulle esalazioni puzzolenti a Ponte Valentino e Basile, pur avendo buona conoscenza dei progetti PICS, non ha speso una parola per l’area archeologica di piazza Santa Maria.

Altra Benevento farà pervenire a Legambiente nazionale un documento di valutazione dei dati forniti dal Comune di Benevento sulla qualità dell’ambiente.

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