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Cia Benevento, cinque proposte per rilanciare l’agricoltura sannita

Cia Benevento, cinque proposte per rilanciare l’agricoltura sannita

9 Febbraio 2024 | by Anna Liguori
Cia Benevento, cinque proposte per rilanciare l’agricoltura sannita
Attualità
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Si è svolta questa mattina, presso il salone “G. Avolio”, l’assemblea provinciale di CIA Benevento. Presenti il presidente provinciale Carmine Fusco, il presidente regionale Raffaele Amore e il direttore provinciale Pasquale Spitaletta, che ha introdotto e coordinato gli interventi. In premessa, il direttore Spitaletta ha fatto un excursus di tutte le proposte e iniziative messe in campo dall’associazione a tutela del comparto e degli imprenditori agricoli, fino a scendere in piazza a Roma lo scorso ottobre.

Nel corso dell’assemblea i vertici hanno illustrato la piattaforma politica di CIA, da sempre al fianco di agricoltori e imprenditori agricoli. “Il 2023 si è chiuso in negativo per l’agricoltura sannita: a causa delle condizioni climatiche sfavorevoli, abbiamo avuto forti perdite di produzione in tutti i comparti, dal cerealicolo all’olivicolo e vitivinicolo, che ha subito perdite per oltre il 60%. Il futuro è incerto e c’è bisogno di programmazione” afferma il presidente Carmine Fusco.

Prioritario per CIA Benevento l’intervento irriguo relativo alla diga di Campolattaro: “Si tratta di un problema serio che investirà il nostro futuro e la sopravvivenza delle nostre aziende: con il cambiamento climatico è necessario il recupero delle sorgenti d’acqua. Inizialmente il territorio sannita non era stato nemmeno preso in considerazione per quanto riguarda l’uso irriguo dell’invaso, ma nei tavoli istituzionali ci siamo battuti con forza affinché si arrivasse a un progetto che includesse circa 18mila ettari delle nostre aree rurali”. Inoltre “sarà costruito un potabilizzatore ai piedi della diga che soddisfi anche l’area del Fortore”.

Fusco ha poi relazionato sulla problematica dei cinghiali, ringraziando la Regione per aver attuato “il piano di abbattimento di circa 3500 ungulati, partito oggi”. Si è soffermato inoltre sulla burocrazia e le questioni legate a eolico e fotovoltaico, sburocratizzazione e piano pensionistico da rinnovare. Non meno importanti le tematiche legate ai servizi, in particolar modo scolastici e sanitari: “Senza strategie innovative la nostra terrà continuerà a spopolarsi di giovani”.

Il presidente regionale Raffaele Amore, soffermandosi sulle proteste in atto, ha espresso “massima solidarietà a chi sta in piazza. CIA non ha girato la faccia, ma al contrario è da anni che avevamo previsto una situazione sempre più complicata. C’è bisogno di cambiare approccio culturale, riformare leggi per le acque, il consumo del suolo e la fauna selvatica. Dovesse andare avanti il progetto di autonomia differenziata ci mobiliteremo a difesa del nostro territorio”.

 

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