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Seneca (ABC): “Campo da Golf mette a rischio l’idrosistema del nostro territorio”

Seneca (ABC): “Campo da Golf mette a rischio l’idrosistema del nostro territorio”

11 Aprile 2024 | by Enzo Colarusso
Seneca (ABC): “Campo da Golf mette a rischio l’idrosistema del nostro territorio”
Attualità
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Acqua Bene Comune interviene a proposito della costeuzione del campo da golf paventando gravi cvonseguenze di carattere idrico.

“Il comune di Benevento settore opere pubbliche (unità operativa Valutazione Ambientale strategica) ha in parte preso in considerazione le osservazioni espresse dal Comitato sannita Acqua Bene Comune in merito al forte impatto che il campo da Golf a 18 buche avrebbe sul territorio (valutazioni VAS del 26.03.2024 Arch. De Filippo e Iadicicco). Ciò nonostante, ha espresso parere favorevole per la sua realizzazione, imponendo alla ditta realizzatrice Antum immobiliare Spa, di “monitorare il consumo idrico” della struttura ed “attenzionare il dato pluviometrico a livello locale”.

Ci preme ribadire che un campo da golf a 18 buche, come quello che si vuole realizzare a Benevento, si beve ogni 24 ore la stessa quantità di acqua consumata da un paese di 8.000-9.000 persone. Questi sono i dati riportati dall’ISPRA con un report del 2019 (richiamato negli anni successivi). Del resto, non c’è bisogno dell’Ispra, Istituto superiore del Ministero dell’ambiente, per rendersi conto della scarsità d’acqua nel mezzogiorno d’Italia e della diminuzione delle piogge anche nei mesi invernali.

Al fine di fornire ulteriori elementi di valutazione all’ufficio VAS, abbiamo inviato via pec al Comune di Benevento la relazione del 12 marzo 2024 del Commissario straordinario della siccità (redatta ai sensi del D.L. n. 39/2023) per capire quali sono gli scenari attuali e le proiezioni future in merito alla situazione di “stress idrico” che il sud dell’Italia sta subendo.

Il documento elaborato è stato elaborato sulla base dei dati forniti dal gruppo degli Enti meteo nazionali, così composto: ISPRA⎯ Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile ⎯ Ministero della Difesa – Ufficio Generale Aviazione Militare e Meteorologia ⎯ Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima ⎯ Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria ⎯ Fondazione CIMA ⎯ Fondazione Centro Mediterraneo Cambiamenti Climatici ⎯ Agenzia nazionale per la meteorologia e climatologia “ItaliaMeteo”.)

Le proiezioni confermano anche per il futuro una tendenza già visibile nelle osservazioni del clima presente: piove sempre meno frequentemente (producendo condizioni di siccità meteorologica e un aumento dei rischi associati). La relazione del Commissario Nazionale per la siccità (totale 102 pagine) recita testualmente: “In tutti gli scenari, vi è un chiaro aumento delle condizioni di siccità meteorologica (numero di giorni senza pioggia) sulla quasi totalità dell’Europa del sud e del bacino del Mediterraneo, al quale corrisponderà un aumento del numero di giorni in cui l’Europa meridionale (Italia compresa) non avrà sufficienti risorse idriche (disponibilità inferiore alla richiesta) per i propri fabbisogni industriali e in agricoltura.

Se le temperature dovessero aumentare di 2,0 °C invece che di 1,5 °C, la scarsità idrica che colpirà queste zone potrebbe passare dal coinvolgere il 18% della popolazione al 54%. Di pari passo crescono aridità del suolo e desertificazione: in uno scenario di innalzamento della temperatura di 3,0 °C l’aridità del suolo risulta del 40% superiore rispetto a uno scenario con innalzamento della temperatura a 1,5 °C.” Davanti a questi scenari la progettazione di un campo da golf il cui manto erboso dovrebbe essere alimentato da invasi alimentati dalla pioggia è un’operazione sconsiderata. Se manca la pioggia i grandi quantitativi di acqua necessari per l’irrigazione del manto erboso da dove saranno attinti?

Il numero di praticanti in Italia del Golf (94.046 dati Federgolf 2022) non è sufficiente a far pensare che un campo a 18 buche possa rivoluzionare l’economia del Sannio e non è dimostrato che l’organizzazione di eventi golfistici abbia apportato significativi benefici economici ed occupazionali alle città che li ospitano.

Le scelte del decisore politico devono confrontarsi con la “grave e persistente siccità” e con la riduzione della disponibilità idrica che i cambiamenti climatici oramai hanno reso più che evidente. Per questi motivi riteniamo che i dati forniti dal Commissario straordinario per la siccità siano più che sufficienti a far desistere dalla realizzazione del campo da golf e delle strutture annesse.

La politica deve togliersi le mani da davanti agli occhi e riconoscere che la realizzazione di una simile opera nel comune di Benevento, (nelle vicinanze dei territori di San Giorgio del Sannio ed Apice già fortemente colpiti dalla dispersione idrica) è una scelta temeraria che avrebbe forti ripercussioni sulla disponibilità della risorsa per i prossimi anni.

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