Ogni anno in Italia circa 60.000 persone vengono colpite da un arresto cardiaco improvviso, spesso fuori dall’ospedale: a casa, al lavoro, in strada. Intervenire nei primi cinque minuti è fondamentale. Ma quanti di noi saprebbero davvero cosa fare in quei momenti cruciali?
Ne parliamo con il dott. Gerardo Ciccone, esperto in sicurezza sui luoghi di lavoro e istruttore BLSD, per capire quali sono le manovre salva-vita da mettere in pratica in attesa dell’arrivo del 118.
Dottor Ciccone, partiamo da una situazione concreta: vediamo una persona accasciarsi al suolo e perdere conoscenza. Qual è la prima cosa da fare?
“La prima cosa è verificare se la persona è cosciente e respira. Si scuote leggermente la spalla e si chiama ad alta voce. Se non risponde e non respira normalmente, dobbiamo chiamare immediatamente il 118 e iniziare il massaggio cardiaco. Ogni secondo è prezioso.”
Parliamo proprio del massaggio cardiaco: come si esegue correttamente?
“Si posizionano le mani al centro del torace, tra i capezzoli. Con le braccia tese, si effettuano compressioni profonde e veloci, circa 100-120 al minuto. È importante non interrompere. Se c’è un defibrillatore (DAE) nelle vicinanze, va utilizzato il prima possibile seguendo le istruzioni vocali.”
Quanto è importante la formazione BLSD per i cittadini comuni?
“È fondamentale. Imparare poche semplici manovre può trasformare una persona comune in un soccorritore. I corsi BLSD sono aperti a tutti e sempre più diffusi, anche nelle scuole, nei luoghi di lavoro e nelle associazioni. Un cittadino formato può davvero fare la differenza.”